Recensione La Repubblica dei Ladri di Scott Lynch

La Repubblica dei Ladri

Non avevo timori, sapevo che Lynch ci avrebbe riservato un seguito ricco. Ero pronta a qualcosa che rimescolasse le carte in tavola per poi ricominciare a farci sognare, ma non ero pronta per Sabetha. La aspettavamo tutti, dopo due volumi, a parlare della rossa più desiderata da Locke. E’ inutile, quando lei pian piano si prende lo spazio della storia. ci rendiamo conto che anche questa volta Lynch ci farà soffrire tutti.

Ti amo Lynch, ma dannazione dacci altro. Ma non distraiamoci: c’è un libro da recensire, per le minacce all’autore ci sarà tempo.

Attenzione questo libro è stato offerto da Mondadori.

Cala l’asso il nostro caro scrittore ,che ha ormai imprigionato il nostro cuore tra le fila dei Bastardi Galantuomini. E non un asso qualsiasi, usa quello di cuori. Porta finalmente sotto i riflettori Sabetha, la misteriosa figura femminile della banda, il cui nome era solo sussurrato a fior di labbra dai protagonisti.

È stata una delle letture più lunghe e intense fatte in questi ultimi mesi. Ho diverse scadenze ma nessuno mi avrebbe potuto mettere fretta. Avevo bisogno di dedicarmi a Locke e capire se avrei amato, odiato o invidiato Sabetha.

Prima di parlare a carte scoperte, premetto che mi aspettavo un colpo di scena che portasse avanti la trama. No, mio caro Mr. Lynch non avrei mai creduto che avresti lasciato morire il protagonista. Sei uno stronzo, più di Martin, ma non così infame da toglierci la colonna portante da sotto i piedi. Locke insomma ce la fa, e sebbene me lo aspettassi, non credevo che sarebbero finiti assoldati dagli stessi maghi che tanto odiano.

Tornano le reminiscenze con il passato e questa volta sono autentiche pugnalate. Vogliamo sapere di più, vogliamo capire cosa sia successo davvero tra Locke e Sabetha. E pluridannazione, ogni pagina mi terrorizzava, perché temevo che l’autore avrebbe di nuovo distrutto tutte le mie speranze. Mr. Lynch mi farà finire in analisi, perché leggerlo è come ricevere un caldo abbraccio: ci si sente rassicurati e amati. Poi però quel bastardo ti pugnala sempre e rimani con un libro finito e una ferita aperta. Direi che questa volta ho sofferto meno, ma in ogni caso fa sempre male quasi quanto la prima volta.

E adesso che tutto è finito mi domando che ne sarà di noi, che aspettiamo il volume quattro e cinque di questa serie. Libri che sono stati annunciati ma di cui per il momento non si sa nulla di certo. Mentre aspetto, come sempre vi ribadisco: se ancora non lo avete fatto leggete questa serie. Non fate cazzate facendovi spaventare dalla sua mole, fidatevi, arriverete alle ultime pagine e vorrete leggerne ancora e ancora.

Se vi ho incuriosito, vi invito a leggere anche le recensioni dei blog che hanno aderito al Review Party:

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    Attenzione questo libro è stato offerto da Mondadori.

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    Attenzione questo libro è stato offerto da Mondadori.

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    Attenzione questo libro è stato fornito da DeA Planeta Libri.

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    Scusate il sarcasmo ma, mentre sto scrivendo queste parole, ho una notte insonne alle spalle ripensando a una scena che (NO, niente spoiler) mi ha ossessionato a tal punto dal rivederla. come in un incubo, una, dieci, mille volte. Forse è questo che rende questo libro qualcosa di più di un semplice libro young adult.

    Partiamo col dire che l’autrice non ha una narrazione a flusso continuo. Approfitta dei punti di vista di Tommaso e Nuvola per staccare l’uno dall’altro, lasciando a volte dei vuoti tra una scena e l’altra dove è il lettore a doverli colmare con la propria soggettività, perché alla fine una vita non ha bisogno di essere raccontata in ogni suo secondo; anche perché è grazie a quelle pause che si capisce quanto questa storia non abbia bisogno di altro. Bastano le pagine che ha scritto, basta quel finale, anche se noi vorremmo di più, anche se non siamo pronti a chiudere il libro per passare ad altro.

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    Insomma una lettura che vi consiglio caldamente se siete alla ricerca di uno young adult di cui vi resterà nell’anima la storia per giorni e giorni. Un romanzo che ha amore, dolore, amicizia e molto altro. Consigliatissimo, ora torno a piangere e a cercare la forza di passare ad altro, ma non so se ci riuscirò subito.

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    Attenzione, questo libro è stato fornito da Carbonio Editore.
    Ve lo confesso, sarà difficile parlarne e questo significa due cose: non è un libro che si può semplicemente raccontare, va letto per essere scoperto nella sua interezza, e inoltre riassumere certe situazioni mi sembra riduttivo dopo averle vissute pagina dopo pagina.
    La lettura è stata quasi deviante, la sterilità di emozioni che traspare dalla sua lettura mi ricorda ormai quello che accade sui social. Tutti a dire la propria su un fatto, ma nessuno che combatte più delle vere battaglie per i propri pensieri. Basta un RIP in bacheca per sentirsi parte di un lutto, basta dire la propria opinione su quell’argomento e vi siete espressi prendendo una posizione su fatti che magari andrebbero approfonditi prima che giudicati. A questo si devono aggiungere i Casting Queens™ che hanno il sapore dei nostri talent show, dove si determina il destino dei partecipanti, dando la possibilità a tutti di arrivare a ottenere una fuga dalle periferie. Una costante ricerca del successo, dei numeri, del creare contenuti che vengano condivisi e commentati. Il bisogno di enfatizzare le proprie parole con frasi fatte inglesi che sembrano quasi l’evoluzione dei nostri hashtag. Vorrei tanto pensare che il mondo creato dall’autrice fosse lontano, invece il terrore è che lo vedo già in costruzione oggi.
    Non è una distopia commerciale, la si può semmai ricollegare a grandi nomi del genere, con l’innovazione di una visione contemporanea. Il mondo del lavoro che schiaccia i lavoratori, il constante bisogno di dare migliori prestazioni, avere migliori crediti per potersi permettere una casa migliore una vita migliore.
    L’aspetto psicologico di questa società che ha tablet costantemente in mano, che è sorvegliata in ogni suo ambito, è un altro elemento ansiogeno: Hitomi che non ha una sua propria convinzione, ma ha sempre cercato di dare il massimo e di dimostrarsi degna delle opportunità che otteneva, dovrebbe offrire supporto psicologico a Riva, o meglio, deve riportarla a essere di nuovo quella che gli altri vogliono che sia, e i suoi successi e insuccessi determinano quanto meriti avere dei crediti e quanto invece potrebbe perdere tutto. Perfino le proprie prestazioni fisiche, il rapporto tra sonno e veglia, sono tutti fattori che rendono una persona migliore o peggiore delle altre. C’è una costante ansia di essere nella media o di fare meglio degli altri.
    Non credo che questo libro sia per tutti, ma credo che tutti dovrebbero leggerlo per capire quanto la caccia di like e follower potrebbe portarci a un mondo in cui contano solo i numeri e non quello che vogliamo essere.

Un commento

  1. Mi fa molto piacere che i Bastardi stiano ricevendo tante recensioni positive, ripaga (almeno in parte) del tempo e della fatica spesi per tradurli.

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