Tempo di Libri: Come andò a finire…
Tempo di Libri: Come andò a finire…
On 30 aprile 2017 | 0 Comments

Mi ero ripromessa di fare un post al giorno, anche veloce con quattro concetti di base, ma poi alla fine, tra un venerdì fiacco e il delirio di sabato e domenica, non avevo energie e idee per farvi un sunto della fiera. Se poi a tutto questo si aggiunge il lavoro in una settimana da incubo, abbiate pietà ma vi racconto la mia Tempo di Libri solo oggi.
Come sempre andiamo con ordine. Quella a Tempo di Libri è stata la mia primissima full immersion in una fiera dell’editoria, di solito avevo fatto l’ospite a molti stand con I Doni delle Muse, ma stare in fiera quattro giorni senza essere per forza un cliente è stato per certi versi diverso e deviante. Non vi parlerò di numeri e grandi risultati, sebbene in molti urlino al fallimento, questa per me è stata una palestra importante che ha anche portato grandi risultati.
Alla sua apertura, come autrice temevo avrei fatto la fine di una goccia nel mare, uno dei tanti tra i tanti, eppure con l’insolita positività ho avuto piacevoli risultati, perché si parte sempre dal basso e pian piano si sale (e vi dirò che mi piace l’idea di apprezzare questi piccoli step prima dell’arrivo dei Big Money). Eppure siamo andati anche oltre, la mia presentazione non solo aveva riempito la saletta, ma alcuni si fermavano ad ascoltare in piedi ciò che avevo da dire. Ci sono stati autentici sconosciuti che sono venuti a stringermi la mano, una signora in particolare che ha comprato il libro per se e per la nipote si è complimentata moltissimo e quasi non capivo: “Sta parlando davvero con me?”. Ringrazio il mio editore per avermi dato spazio e fiducia. La mia speranza è che “Infelici e Scontenti” si riveli il primo passo per un nuovo percorso professionale che voglio rendere quotidiano.
Ma ora basta parlare solo di me, parliamo di persone e di libri.
Tempo di Libri
Primissime da citare sono le Flaneours Girls, in ordine alfabetico: Teresa Antonacci, Nadia Boccacci e Dirce Scarpello. Le avevo già incontrate al Buk di Modena, ma qui siamo state a contatto per molto tempo e ho anche avuto un assaggio dei loro scritti grazie al Reading al nostro stand. Nadia è stata poi così gentile che ha anche letto per me, con la sua immensa bravura, un brano di Infelici e Scontenti (il video lo trovate sulla mia pagina Facebook e nel gruppo). Bisogna anche citare i colleghi e i blogger come Ilaria del blog Les fleurs du mal (siamo troppo #TempodiLibriGIRLS) e Noemi (Red Kedi) Oneto di Emozioni di una Musa (Alice in Woderland #4Ever), con cui non solo abbiamo parlato di libri ma sono state disponibilissime e hanno anche ascoltato i miei deliri durante la presentazione.
Tempo di Libri
Tra i colleghi come non citare Malia e rispettivo maritino con il loro coloratissimo stand (Delrai Edizioni), Valerio e Stefano con la loro Pongherosità in cerca di lettori (La Ponga Edizioni) che ho visitato spesso soprattutto nei giorni di vuoto cosmico in cui la fiera sembrava precipitata nei primi giorni.
E la fiera? E i libri?
Sì, parliamo di libri e di editoria. Inutile dirvi che lo stand Libraccio a mio parere ha stravinto alla grande, anche se devo ammettere che visti i prezzi, toglieva la possibilità a stand più piccoli di avere acquirenti (per non parlare dello sgambetto alle big visto che il 90% degli acquisti era su loro edizioni), io stessa mi ero proposta un budget che ho speso tutto (e anche olte) con i libri usati, ma questa doveva essere una fiera dell’editoria, non una caccia al libro meno costoso.
Tempo di Libri è stato anche un luogo di scoperta, perché mi sono concessa di spulciare (oltre a quello degli editori amici) il catalogo di altri editori che conoscevo per fama o comunque per “sentito-dire”.
Il primo che vi cito è la Luni Editrice specializzata in volumi tradotti dal Giappone e estremo oriente, tra cui il libro Viaggio in Occidente che ha ispirato le saghe di Dragon Ball e Saiyuki.
La seconda è Safarà Editore che ha un catalogo intrigante e soprattutto ha dei libri storti! Ebbene il punto di forza di questo editore è stato dare un tocco di stravaganza al formato dei suoi libri che, con un taglio obliquo alla base rende i suoi volumi unici e diversi da quelli che normalmente troviamo nelle librerie… Mi sa che mi vedrete presto con alcuni libri storti tra le mani.
E libri?
Ho portato a casa un bottino molto scarno di libri. Escludendo quelli del libraccio mi sono ritrovata con solo tre libri, così come avevo preventivato nella mia lista di imperdibili, quindi sì mi sono portata a casa Nacheera e Teach me, invece per la Dino Audino ho dovuto passare, come terzo libro il mio compagno mi ha regalato l’ultima copia allo stand della Multiplayer edizioni del volume conclusivo della trilogia “The Queen of Tearling”.
Tempo di libri è già un ricordo eppure mi sono divertita, ho fatto una nuova esperienza e sono pronta ad affrontare anche la prossima edizione a testa alta, nella speranza di vedere un altro mio volume edito.
Quindi vi saluto e torno a scrivere!

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