Sette cose che gli autori si aspettano dai blogger
On 1 agosto 2018 | 0 Comments

Io e Red Kedi siamo persone diversissime eppure uguali. Siamo due pazze e quando ci troviamo per qualche aperitivo ci confrontiamo sulla cronaca blogger ed editoriale;  sebbene ognuna di noi abbia due visioni distinte, il confronto ci aiuta a capire l’una e l’altra. Quindi quando mi ha proposto di fare un articolo per analizzare ciò che all’autore serve da un blogger sono stata subito pronta a dire la mia. Sul suo blog invece potete trovare cosa un blogger si aspetta da un autore.
Quindi bando alle ciance… eccovi 7 cose che un autore si aspetta da un blogger.

7 – Rispetto. Autori giovani o meno se mandano una mail a un blogger, chiedendo magari una segnalazione oppure se sono interessati a leggere il proprio libro e si aspettano una risposta. So che questo punto sembra una cosa banale ma su 3000 mail che inviamo se riceviamo 10 risposte è tanto. E non parlo di ricevere risposte superfelici, a volte basta un semplice “ti ringrazio per avermi contattato ma non sono interessato”. Sia che ti invii una segnalazione, sia che ti contatti per chiederti una collaborazione mi aspetto una mail di risposta, anche negativa.

6 – Promozione a 360°. Se leggi un libro che io, autore, ti ho dato in omaggio mi aspetto (soprattutto per un cartaceo inviato a mie spese) di vederlo ovunque in rete. Sia che tu lo abbia trovato bello o brutto, voglio che lo spammi: le foto, articolo e stories. Una copia regalata da un autore è un costo per lui, che investe nella promozione, altrimenti si sarebbe evitato la spesa. Bello o meno che sia, vi è stato dato per parlarne.

5 – Rispetto parte seconda. Se ti offro un libro in omaggio mi aspetto che il blogger lo legga. Posso capire che è oberato, ma mi aspetto che se ha problemi di sorta o una coda, me lo faccia sapere, soprattutto se devo ancora inviarlo. Anche qui sembra una banalità, eppure sono troppe le volte che ricevuto il libro il blogger lo tiene sul comodino facendo passare avanti altri titoli più interessanti o magari ci case editrici più grandi.

4 – Obiettività. A volte c’è un rapporto di amicizia tra blogger e autore, eppure io mi aspetto che il mio romanzo venga valutato senza tener conto di amicizie o, perché no, conflitti pregressi. I blogger si offrono di dare la loro opinione, ma ho trovato troppi di loro preoccupati nel darmi la loro opinione sincera. Una recensione negativa può aiutarmi a migliorare, negare i miei errori, o peggio, ometterli, non mi farà mai migliorare.

3 – Imparzialità. Molti blogger lavorano con le case editrici e troppo spesso si fermano a quello. Un libro omaggio da un grande editore, troppo spesso, sembra avere un valore superiore a quello offerto da un autore self o edito da una piccola casa editrice. Ecco che se ti proponi non vieni accettato perché, nonostante il tuo libro rientri nelle letture tipo del blogger di turno, chissà come mai, sono oberati. Chissà però come mai, se poi finisci per pubblicare con una grande CE si rivelano subito disponibili alla lettura, e spesso sono i primi a chiedere uhna copia omaggio.

2 – Fiducia. Il self non è un settore facile e se lo si intraprende è perché non si è certi che la strada editoriale sia quella adatta al proprio manoscritto. In ogni caso, può avere la copertina più insolita, un editing non proprio sopraffino, ma un autore self e sconosciuto oggi può diventare un grande nome domani (e non parlo di vendite semmai di contenuti). Quindi se leggete un lavoro self e non vi piace al 100%, provate anche a leggere altro. Non vi piace quello che avete letto nel settore self sino ad ora? Nessun problema, ma non date per scontato che un lavoro self significhi sempre e solo un certo tipo di prodotto poco curato. Il tempo aiuta gli autori a migliorarsi (almeno lo spero).

1 – Soldi. Sì un autore si aspetta che un blogger compri il suo libro. Perché il lavoro di un anno non può essere ceduto gratis a tutti coloro che lo chiedono. Perché se voi blogger volete che noi autori rispettiamo le vostre fatiche anche voi dovete credere e investire in noi. Non mi stancherò mai di dirlo: se tutti i blogger letterari attualmente aperti comprassero tutti i libri che recensiscono, sono certa che la crisi editoriale che il nostro paese sta affrontando non sarebbe così nera.

So che molto di ciò che avete appena letto può sembrarvi provocatori9o o banale, ma vi garantisco che da autrice ne ho viste di tutti colori e come blogger ne ho viste altre. In ogni caso vi invito a leggere anche la lista di Noemi dal punto di vista del blogger…

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