Regali di compleanno, episodio secondo: tra sfizio e studio
On 29 ottobre 2017 | 0 Comments

Benvenuti in questa seconda parte dedicata ai regali di compleanno che ho ricevuto. Questa parte è meno seria della prima, si parla di libri più commerciali per finire con qualcosa di tecnico. In ogni caso bando alle ciance e parliamo di regali:

 

Saghe da completare

Odio leggerle a tappe le saghe, che siano duo/tri/quadrilogie. Nel nostro paese gli editori hanno infranto la promessa di iniziare e finire la pubblicazione di troppe serie letterarie. Non è questa la sede per elencarle tutte, quindi quando trovo una storia che potrebbe piacermi, se scopro che però il libro in questione non è un volume uno mi blocco subito: aspetto che l’editore pubblichi tutti i volumi e poi me li procuro (finanze permettendo). Per il mio compleanno ho pensato bene di recuperare dei volumi conclusivi di alcune storie: partiamo con “La biblioteca delle anime” di Ramson Riggs, ultimo volume della trilogia dei ragazzi speciali di Miss Peregrine, è un azzardo, il primo libro mi è piaciuto moltissimo tanto che lo reputavo un volume singolo, non mi convince quando un volume uno ha già comunque una parola fine (magari anche aperta, ma che però mette un chiaro punto) trovare un seguito o peggio scoprire che, a seguito del successo, quel punto è stato trasformato in un punto e virgola. Spero di sbagliarmi, ma questa trilogia mi sembra molto forzata.

Altra storia il secondo volume della dualogia de “L’amuleto di Giada” dal titolo “Esilio” di Alessandra Nitti. Quando comprai il primo volume lo divorai in un paio di giorni e mi mangiai le mani scoprendo che era il primo di due libri. Non potevo aspettare così tanto per sapere. Contattai la stessa autrice supplicandola di dirmi almeno quando sarebbe uscito il volume conclusivo e ora eccolo qui e ora mi prudono le mani perché voglio sapere anche se una parte di me non è ancora pronta per la parola fine.

Altro discorso è legato alla Trilogia dell’Area X di Jeff VanderMeer. Ho avuto i primi due volumi gratis grazie a bookmook e visto che ne ho sentito parlare sempre molto bene, ho quindi deciso di regalarmi il terzo e di mettere tutti e tre i volumi sul comodino per leggerli quanto prima.

 

Stregata dal self

Il self è sempre una grande incognita. Ci sono copertine fantastiche che nascondono grandi flop e volumi con cover abbastanza discutibili che celano un libro degno di scalare le classifiche e che restano arenati a causa del loro aspetto. Insomma c’è tutto e niente, ma siccome credo che il self meriti una possibilità, ho acquistato non uno bensì due volumi autopubblicati su amazon.

Il primo è “Regina di fiori e radici“, mi è stato consigliato da molti (nel self considero di più il consiglio di un lettore che le stelline o la copertina), mentre il secondo è stato un azzardo perché vi confesso che è stata la copertina e il titolo ad attrarmi, si tratta di “A causa tua“.

Spero di leggerli presto e che entrambe abbiano delle splendide storie.

 

Lo sfizio a basso costo

Non ho resistito, dovevo avere per il mio compleanno almeno un libro su Alice, e visto che sono in ristrettezza economia ho optato per l’usato di “Once upon a Zombie” che ha in copertina appunto la nostra cara protagonista del mondo delle meraviglie.

Erano invece anni che volevo acciuffare questo Adelphi “La sovrana lettrice“. Non sono una grande lettrice di questa casa editrice, anzi praticamente nella mia collezione si possono contare sulle dita di una mano i loro libri eppure questo ha sempre avuto un fascino magnetico. Il prezzo contenuto ha fatto scattare l’acquisto e spero non mi deluda

 

Non bastano un foglio, una biro e un’idea per scrivere

Scrivere una storia non è solo una questione di avere ispirazione. Scegliere quale punto di vista utilizzare, scrivere in prima o in terza persona, tempo passato o presente, sono solo alcune delle scelte che si compiono quando si comincia a scrivere una storia; sembra una banalità ma non dovrebbero essere fatte con il caso.

Certo le storie non sono solo frutto di una serie di equazioni (Personaggio A + romanticismo + Personaggio B = Libro Romantico) ma leggere le tecniche utilizzati nelle stesure da grandi autori o studiare come deve nascere una storia, possono aiutare lo scrittore.

Sono convinta di avere grandissime lacune per questo non smetto mai di comprare e leggere in merito, per questo “On Writing“, “Come non scrivere un romanzo” e “Story” sono libri che non potevano mancare, quindi visto che non c’è solo il piacere quando devo comprarmi dei regali, questi tre manuali sono finiti direttamente a casa mia.

E siccome non voglio essere solo una scrittrice in cerca di tecnica, per aiutarmi con l’ispirazione ho deciso di regalarmi anche “The Resurrectionist – The Lost Work of Dr. Spencer Black“, un volume illustrato che oltre a una breve storia ha delle splendide tavole anatomiche di animali fantastici come chimere, angeli, sirene e minotauri.

 

Grazie ancora agli amici per tutti questi splendidi reali, al mio misero stipendio che cerco di investire in come che mi piacciono e che possono accrescermi.

Leave a reply

  • Login with Facebook:
     

    BEBO WordPress Theme

    Send this to a friend