Regali di compleanno, episodio primo: amici, amore e storia
On 28 ottobre 2017 | 0 Comments

Avrei dovuto girare due video per youtube, così da riaprire il mio canale, mostrandovi tutti i regali ricevuti per il mio genetliaco che ogni anno, ormai da trent… eh ehm… ventun’anni (concedetemi di togliermi gli anni alla Francesca Cacace maniera) cade il 25 Settembre, ma telecamera e congiunzioni astrali hanno decretato che i video non si potevano fare, quindi eccovi il primo di due articoli dedicati a ciò che ho ricevuto.

Lo confesso amo ricevere regali e visto che non posso costringere la gente a regalarmi tutto, ma proprio tutto quello che vorrei, anche perché le persone che invito al mio compleanno le voglio per passare una bella serata insieme e non per i regali.

Poi per il mio compleanno mi concedo anche parecchi auto-regali, risparmio come posso e mi piace spendere quelle quattro lire per qualcosa che desidero ardentemente.

Insomma bando alle ciance, ho diviso i regali che mi sono fatta e che ho ricevuto in categorie così da evitare una megafoto di gruppo. In cui magari vi sareste perse alcune chicche

 

Luci famigliari

Mia sorella è forse una delle poche persone su questo pianeta a conoscermi a 360° e la sua lanterna Ikea è stato uno dei doni più apprezzati. Se potessi avere una casa più grande le metterei ovunque, per ora ne ho una sul comodino e devo trovare a questa nuova arrivata la giusta collocazione per iniziare a godere della sua luce…

 

Nerdaggini culinarie

I miei amici Luca e Valentina sono persone speciali, da questi campioni di cosplay e amici di vecchia data ho ricevuto non una ma due gashapon a tema Sailor Moon (uno sarebbe un accessorio da cellulare, ma col cavolo che lo tolgo dalla scatola per attaccarlo al telefono, si potrebbe rovinare!) e un libro molto speciale: “Dolce come il cioccolato” di Laura Esquivel. Per il prossimo hanno ho proprio in programma un viaggio in Messico con Valentina alla scoperta della sua terra, per questo mi ha donato un libro di una scrittrice sua conterranea che parla appunto del cibo messicano, una autentica sfida che dovrò affrontare in viaggio avendo io qualche problema a rapportarmi con sapori e consistenze nuove.

 

Inaspettato ma utile

Grazie al mio amico Fenor per il pensiero: essendo una persona che ha sempre il cellulare scarico, vi garantisco che questo caricatore portatile, è la pari di una scialuppa di salvataggio per un naufrago.

 

Artistici modi di arredare

Negli ultimi mesi mi è venuta una voglia matta di arredare casa, visto che siamo in affitto e i mobili nuovi sarebbero una spesa eccessiva, e in caso di trasloco sarebbero anche un peso, la cosa più semplice per trasformare le mie stanze sono i quadri. Il mio compagno ha voluto quindi regalarmi queste stampe di MissTigri (pittrice e illustratrice francese) e il calendario e la serie dedicata agli Yokai della bravissima Marga-BlackBanshee. Non vedo l’ora di poterli appendere alle mie pareti.

 

 Tra scrittrici

Da parte di Chiara Nisana e Andrea Wise, amiche e colleghe “di penna” ho ricevuto (dalla prima) un libro di Gaiman, Stardust, perché possa cambiare la mia idea su di lui che con American Gods mi aveva bloccato per mesi e mesi facendomi stabilire che si legge un solo Gaiman all’anno. Andrea invece ha optato per dei buoni sconto per il disney store… sono tantissimi e sto organizzando dei piccoli giveaway per i miei lettori.

 

Una sirena da una galassia lontana lontana…

Altra collega scrittrice, Viviana Tenga, mi ha fatto questo dono: la prima parte del regalo consiste nella borsa di Star Wars con Yoda deformed al cui interno però ho trovato un souvenir del suo ultimo viaggio. La particolarità di questo secondo dono sta nella storia della sirena simbolo di Varsavia: altro non sarebbe (secondo le leggende) che la sorella della sirena di Copenaghen. Sul dolcissimo biglietto di auguri c’era appuntato questo dettaglio con l’augurio che magari un giorno potesse ispirare una nuova storia. Non sono in grado di trascrivere l’emozione che ha scatenato un pensiero così sincero e a me dedicato, voglio bene a Viviana e mi auguro che i nostri progetti letterari potranno avere uno sbocco.

 

Derlai non delude mai!

Già più volte ho ribadito quanto supporti i piccoli o medi editori di qualità, ebbene Delrai Edizioni è uno di questi. Conosco personalmente Malia e suo marito e mi ha fatto piacere incontrarli dopo tanto lavoro a cena e ricevere in regalo “Deception” (terzo volume della quadrilogia Rya Series), che in realtà volevo comprare, quindi visto che c’ero ho comprato “Il Viandante” di Jane Harvey Berrick. Dal loro catalogo in continua espansione si trovano sempre libri che si ha bisogno di leggere…

 

A cupo of tea with Mads

Il mio compagno sa benissimo che con l’arrivo del mio compleanno cominciano una serie di riti autunnali: le castagne, la copertina di pile che mi accompagna in ogni luogo della casa e poi c’è l’immancabile tazza di tè. Ne bevo a litri, di tutti i tipi (tranne quello verde con cui ho “litigato”) a qualunque ora del giorno e della notte, accompagnando la visione di un film, la lettura di un libro oppure la stesura di qualche mia storia. Lui ha pensato bene di fondere la mia passione per il tè con quella per Alice nel paese delle meraviglie e direttamente da uno dei miei musei londinesi preferiti ha fatto arrivare per me queste bellissima tazza.

 

L’amore che mi sorprende

Sebbene il titolo di questi regali possa essere forviante non sapevo in che altro modo intitolarla.

Partiamo dal presupposto che i regali da parte della mia dolce metà sono sempre tanti e di solito inaspettati; siamo abituati, quando cerchiamo un dono, a metterci non solo il cuore, cercahiamo con accuratezza qualcosa che manca all’altro o all’amico/a di turno e di cui magari ignoro l’esistenza. Quest’anno lui si è superato lasciandomi senza parole.

Il primo libro (di cui vi giuro non sapevo nemmeno esistesse!) altro non è che il volume da cui è stato tratto il musical di Cats, “Il libro dei gatti tuttofare” è una racconta di filastrocche e mini racconti che è finita a Broadway!

Premetto che ho una piccola mania sulla Russia (che va a sommarsi alla mia malattia di accumulatrice seriale di libri) e in particolare sui Romanov, la dinastia che ha regnato in Russia per più di trecento anni e che la rivoluzione ha cancellato. Ricevere quindi il più grande saggio su questa famiglia reale in lingua italiana (fidatevi che di libri sull’argomento in Italia sono pochi e troppo spesso rari) è stato bellissimo, in primis perché ormai non compro quasi più nulla su questo argomento se non in inglese (davvero trovare testi che valgono nel nostro paese è come cercare l’oro ne Po) e oltretutto non conoscevo questo tomo che ha più o meno l’altezza dei mio cuscino con le sue 966 pagine dove il più grande esperto su questa famiglia reale, Simon Sebag Montefiore, snocciola ogni fatto dalla salita al trono fino alla loro tragica fine.

 

Dalla Russia a romanzi storici di spessore

Si comincia con il self-gift, da qui in poi infatti si passa a libri che mi sono regalata.

Per rimanere in tema, grazie agli sconti Amazon sono riuscita ad accaparrarmi il romanzo “Il segue nero dei Romanov” a pochissimi euro (giuro, mi sarà costato al massimo 3€!) onestamente non lo conoscevo e non ho approfondito se sia un buon romanzo, ma sono anni che vorrei scrivere degli Zar e voglio capire quale tipo di approcci hanno avuto gli scrittori prima di mettermi a lavorare.

Restiamo sempre in Russia ma passiamo a tutt’altro genere. Ho una grossa lacuna sui classici, per chi non lo sapesse ho iniziato a leggere a soli sedici anni e quindi non ho mai letto molti romanzi classici e moderni. Tra gli autori che ancora mancano alla mia libreria c’era appunto Gogol, a seguito di molte ricerche ho deciso di aggiungerlo con i suoi “Racconti di Pietroburgo”, un po’ ispirata dalla città che amo, e un poco dal fatto che a detta di molti è un’opera ideale per cominciare con questo autore.

Ultimo libro ma non meno importante, quello che mi ha fatto penare di più! Sugli store on-line ha una resa di consegna di quasi un mese e su Amazon (nonostante sia inserito) non è disponibile nemmeno se si prova a orginarlo, quindi per la prima volta ho dovuto acquistarlo su IBS (che di solito non uso mai!). Sto parlando di “Nord e Sud” di Elizabeth Gaskell edito da Jo March, ammetto di essermi innamorata dalle serie omonima prodotta dalla BBC (canale e casa di produzione che tutti dovremmo venerare vista la bravura per serie televisive e documentari), ma già conoscevo l’importanza del romanzo che (guarda caso) è però poco conosciuto nel nostro paese perché gli editori preferiscono investire in altri autori suoi contemporanei (non a caso esiste solo questa edizione).

 

Renacting e non solo

Concludiamo questa prima parte dei regali con altri tre volumi che mi sono regalata. Quest’anno ho dovuto appendere al chiodo la macchina da cucire e i corsetti: non posso dedicarmi a tempo pieno alla rievocazione storica, e ammetto che non ho neppure grandi fondi da investirci, anche se alcuni abiti sono lì nel mio armadio e magari a qualche evento potrei pure presenziare, ho dovuto dire basta. Ma la passione per la moda non passerà mai. Quindi mi sono voluta regalare almeno due libri su questo argomento, il primo “Eighteenth Century French Fashion Plates in Full Color” è una raccolta di stampe originali a colori degli abiti e relativi stili in voga dal 1778 al 1787 che contemplano non solo la moda femminile ma anche quella degli uomini e dei fanciulli. Il secondo libro è stato un azzardo e sinceramente l’ho preso solo perché costava poco meno di 3 dollari, “An illustrated dictionary of Hairdressing & Wigmaking” altro non è che un dizionario, e le illustrazioni sono molto poche per il prezzo basso è stato comunque un buon acquisto perché le poche immagini che sono inserite nelle ultime trenta pagine sono interessanti (si va dagli accessori agli stili di parrucche e acconciature) ma il resto del volume è un dizionario tecnico.

Il terzo libro si discosta dai primi due e l’ho scoperto mentre cercavo altri titoli di Charlotte Zeepvat, questa storica è specializzata soprattutto sull’ultimo Zar, ma i libri che ha scritto in merito (in lingua inglese perché di tradotto non esiste nulla) sono rari e sfiorano prezzi tra i 90-250$. Mentre sconsolata vagavo su amazon nella speranza di trovare qualche copia economica, ho scoperto le altre sue pubblicazioni dedicate all’epoca vittoriana, tra tutti “From Cradle to Crown: British Nannies and Governesses at the World’s Royal Courts ” è quello che costava meno (diciamo sotto i 40$!) e mi ha incuriosito parecchio. Da considerare infatti che tra le eredità della rievocazione storica, oltre ai vestiti, è nata in me la curiosità di approfondire usi e costumi dell’epoca (dal 1700 fino a inizio 1900) e visto che la figura della bambinaia/istitutrice è sempre stata inserita nei libri di quell’epoca (pensate a Piccole Donne, oppure ad Heidi, o se vogliamo essere più moderni a Marry Poppins!), ho pensato di approfittare del prezzo per scoprire qualcosa in più di queste donne nubili al servizio non solo delle famiglie ma anche dell’alta aristocrazia.

 

Spero che questa prima parte vi sia piaciuta e vi aspetto settimana prossima per la seconda, vi confesso che sarà unicamente riservata ai regali che io mi sono fatta e si passa a qualcosa di più frivolo, ma non posso dirvi altro.

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