Quando per una minchiata perdi tutta la tua vita…
On 6 settembre 2017 | 0 Comments

Premessa non sto parlando di morire o di perdere cose di grosso valore come la salute e gli amici, ma sto parlando proprio della mia vita digirale. E se anche qui pensate che abbia perso gli accessi per i vari social vi sbagliate. Sto parlando di quella parte di me che è quantificabile con un TeraBit e mezzo.
Mi riferisco a lavori passati di grafica, pasticci digitali di varia origine e pure i miei manoscritti. Il portatile su cui lavoro colpisce ancora. Come troppo spesso accade ha deciso di fare i capricci e ha praticamente, nei primi giorni di agosto, rovinato il mio Hard Disk dove custodisco gelosamente tutta la mia vita.
La cosa che mi fa ridere è che ho già fatto a botte con la digitalizzazione dei miei lavori, nel 2009 quando scrissi il mio primo libro, lo persi completamente perché un virus aveva distrutto il file, tutt’ora conservo solo una decina di capitoli e non riuscirò mai più a riprendere in mano quella traccia (ci provai e ogni tanto provo ad aggiungere un capitolo, ma senza successo).
A parte la notte insonne tra il panico, l’ansia e il rammarico per non aver tenuto un backup (diavolo era il mio HD il backup di tutto, cosa dovevo fare averne un altro, mica li regalano!) mi sono sollevata le maniche e ho deciso di reagire (di solito ho l’omino di casa che mi sistema i disastri, ma senza erano solo fatti miei).
Il primo passo per il recupero è stato far ripartire l’HD che per fortuna questo dannato portatile (su cui sto lavorando giusto ora) e poi trovare un cloud (vi evito la parte in cui il mio portatile si è aggiornato e ho rischiato di perderlo per sempre perché l’aggiornamento lo aveva mandato in blocco e ho dovuto fare i numeri per riportarlo al precedene aggiornamento).
Ho fatto il grande salto, perché tutti mi dicevano che è meglio avere un cloud dove archiviare tutto, ma spendere un sacco di soldi per uno spazio digitale mi sembrava uno spreco: lo so ora mi mangio le mani, ma se ci pensate è strano affidarsi a un server per archiviare la propria vita. Alla fine facendo un paio di calcoli vince Amazon Drive a mani basse, non è proprio un cloud facile da utilizzare (sto avendo qualche piccolo rallentameto negli up) ma 70€ all’anno per tutto lo spazio di cui posso aver bisogno mi pare un prezzo onestissimo.
Ho perso due settimane di lavoro (non intenso perché in parallelo avevo il lavoro che paga le bollette mi ha tenuta occupata), sto pian piano tornado operativa almeno per le stesure e le grafiche per La Ponga Edizioni, il resto lo recupererò pian pianino.
È passata pure questa sfiga, sono molto stanca, ma ho voglia di lavorare al mio romanzo e non solo.
Visto che devo mantenere il cloud e anche i prossimi editing mi è balenata l’idea di scrivere un racconto romance per Kindle Unlimited. Non so se riuscirò a fare grossi numeri, io ci provo, anche solo 10€ mi possono aiutare. E poi non è detto che da questi piccoli lavori non nasca qualcosa di più interessante da mettere su carta. Come andrà a finire… beh restate collegati, spero di farvi avere qualche bella novità il prima possibile!

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