Letture 2017: tiriamo le somme…
On 27 dicembre 2017 | 0 Comments

È stato un anno difficile. Ho letto e scritto poco. I motivi sono tanti ma sebbene abbia solo 36 letture per questo 2017 è il momento di parlare del top e del flop dei libri letti. Per non farci mancare nulla, visto che avrei voluto fare di più aggiungo anche una lista di letture che proprio vorrei fare nel 2018 perché quest’anno non sono riuscita a iniziarle.

Partiamo quindi con la TOP 3 (ho letto troppo poco per arrivare a una top ten) con menzione speciale:

Al primo posto un libro molto vecchio targato Nora Roberts, parliamo di “Un dono prezioso”, ho scoperto questa autrice nel 2016 e sto provando a sostituirla alla Woodwiss di cui ho letto praticamente tutto. Era una lettura davvero breve ma vi garantisco che per la prima volta nella mia carriera di lettrice ho letto molto lentamente per gustarmi atmosfere e personaggi. Consigliattissimo a chi cerca un romance che abbia una buona storia e dei personaggi concreti.

Al secondo posto ho collocato “Epistole sporche di Sangue” di Eilan Moon; si tratta di un libro che attendevo da tempo e quindi non ho atteso molto e mi sono fiondata tra le sue pagine appena arrivato. Non ho mai studiato i casi di Jack lo squartatore eppure questo libro mi ha trasportato a White Chappell ma mi ha anche convinto che la storia romanzata dalla scrittrice potrebbe essere se non proprio vera, da prendere in considerazione come possibile viste le numerosissime coincidenze.

All’ultimo posto della classifica di eccellenze lette in questo 2017 abbiamo “La spia del mare” di Virgina de Winter. Che fosse un successo non lo mettevo in dubbio, questa autrice è dannatamente brava e scrivere le storie fuori da ogni canone, urban fantasy storici che hanno storie intense, personaggi vivi e che dopo poche decine di pagine si sogna di non abbandonare nemmeno per una pausa o per pranzare, insomma una autrice una garanzia, la speranza è che arrivino presto altre sue pubblicazioni.

Infine una menzione speciale a “Perduti Sensi” di Susanna Raule. Nel 2016 ho letteralmente divorato la trilogia del Commissario Sensi e quando a giugno è arrivata questa raccolta di racconti mi ci so fiondata sopra come un’affamata, perché non ho mai abbastanza Sensi nella mia libreria. Ho apprezzato il coraggio di questa autrice che ha deciso di autopubblicarsi, nonostante avesse alle spalle ben tre volumi editi Salani.

La Saga dell’anno:

Iniziato e a volte anche finito diverse saghe/trilogie in questo 2017, tra queste ho proseguito la saga dell’Amuleto d’ambra di Alessandra Nitti di cui ancora non vi parlo perché voglio prima pubblicare la recensione del primo volume letto credo nel 2015 o 2016 e visto che sono al secondo libro sono curiosa di vedere come proseguirà.

La saga che però mi ha rapito e per fortuna l’avevo tutta (o quasi) a portata di mano per fare una lettura completa in un colpo solo è stata “Rya Series” di Barbara Bolzan composta da quattro volumi. Incredibile come questi volumi mi abbiano strappato troppe volte l’anima. Rya è una protagonista che sbaglia e paga pegno al destino per le sue scelte, in un mondo dove essere donna è difficile e non viene nascosto. Non ci sono principi azzurri o qualsivoglia eroe pronti a cambiare la sua vita, una donna come Rya affronta tutto e in un modo o nell’altro vive e non si lascia sopraffare dagli eventi. Un fantasy con i controcosi, quattro volumi uno più intenso dell’altro.

Il peggio del peggio:

Ci sono libri che proprio “No, non ci siamo”. Non voglio essere una stroncatrice professionista, quindi se posso evito come la peste i potenziali libri flop. Ho ridotto il numero di acquisti targati Newton Compton (mi spiace ma salvo rare eccezioni sono proprio fuffa) eppure non sempre si ha la fortuna di leggere buoni libri. È il caso di “Pactum Vampiri” di Barbara Riboni, una copia mal scritta di Twiligt che in molti mi avevano consigliato eppure si è rivelata una lettura banale e senza nemmeno un finale visto che è stato promesso da anni un volume due ma sembra che non arriverà mai alle stampe

C’è un secondo flop in questo 2017, ma vi confesso che è stato uno spasso leggerlo e scrivere la sua recensione “Un lungo e fatale addio” di Velo Nero si è rivelato una lettura pessima, inconsistente e con personaggi irreali tanto da sembrare psicopatici nei loro cambi di idea, ho premiato il libro con ben quattro stelle ma a mio parere è stata pessimo.

I cinque libri che devo leggere nel 2018…

Ci sono poi cinque (sono di più ma la trilogia la considero come un unico volume visto che i singoli libri sono brevi) letture che non sono riuscita a leggere quest’anno. Alcune sono arrivate da poco nelle mie mani altre sono sul mio comodino da troppo tempo, ebbene poche parole e diamo spazio ai libri: “Victorian Horror Stories” di Mala Spina, “La trilogia dell’Area X” di Jeff VanderMeer, “Due vite in gioco” di Nora Roberts, “Flashback” di Dan Simmons e infine “Invisible Monster” di Chuck Palaniuk.

I mei consigli per delle buone letture nel 2018:

Inutile dire che per l’anno 2018, oltre alla speranza che sia un buon anno per tutti, voglio consigliarvi qualche altro libro: se non lo avete già fatto ricordatevi di “Infelici e Scontenti” e del suo spin-off “Frozen – Il ghiaccio perenne”, ho un nuovo libro pronto in attesa di un editore, non so ancora se qualcuno lo vorrà pubblicare, ma nel caso sarete i primi a saperlo.

Aggiungo anche quattro titoli (alcuni già da me letti e recensiti, altri che non vedo l’ora di iniziare) dei due editori che più stimo e che sono La Ponga Edizioni e Delrai Edizioni: “Armonia Finale” di Hendrik R. Rose, “Il viandante” di Jane Harvey-Berrick, “Testamento di una maschera” di Stefano Tevini e infine “Dracula – Love Never Dies” di Natascia Luchetti.

Mi auguro che il riassunto delle mie letture vi sia piaciuto. Nel 2018 ho in programma molti progetti anche per il blog, quindi restate collegati per scorire cosa ho in serbo per voi! Buone feste!

I libri citati in questo articolo:

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