Boicottaggio Amazon, come sta andando?
On 13 settembre 2018 | 0 Comments

Se ricordate il mio articolo su Amazon e i disservizi volontari nei confronti della piccola e media editoria, saprete che ho deciso di non utilizzarlo più (o quasi) per i miei acquisti librosi.
Le alternative nel panorama dell’E-commerce letterario in Italia non sono poche, ma quelle di nota rimangono laFeltrinelli.it, MondadoriStore, Libraccio e infine IBS.it.
Prima dell’arrivo del sito con il sorrisetto, vivevo su laFeltrinelli.it. Ricordo ordini da minimo dieci libri, e sconti accumulati che mi permettevano di ordinare moltissimi altri volumi. Poi l’arrivo di Amazon mi fece abbandonare Feltrinelli anche perché prima della messa in vigore della legge Levi, aveva sconti del 60%, fidatevi che mi sono portata a casa libri da 20€ a meno di 8€!
Insomma bei tempi, poi è arrivata la legge che doveva salvare le librerie indipendenti, ma alla fine non è successo nemmeno quello, e ora Amazon, con il potere accumulato mi ha spinto a cercare un E-commerce più etico.
Eccomi allora a scegliere… Onestamente Feltrinelli e Mondadori mi puzzano troppo di Amazon Bis, e visto che nei loro negozi di libri di piccole CE c’è praticamente il vuoto cosmico, ho provato la terza via, Ibs.
Piccola parentesi Libraccio che punta tutto sull’usato e non da l’opzione di base per lo sconto del 15% dei libri “nuovi”, e quindi mi sono mossa verso IBS. In ogni caso IBS e Libraccio hanno una partnership e questo vi permette di trovare molti volumi Libraccio anche nel catalogo IBS, insomma si prospetta povertà per i prossimi anni.
Iniziare a comprare su Ibs sembra facile ma bisogna mettere in conto che non è Amazon.
Il mio primo ordine (fatto il 20 Aprile) è arrivato nelle mie mani un mese dopo, certo c’erano dei titoli piuttosto “introvabili” che avevano delle rese lunghissime e ho capito perché è così difficile lasciare Amazon… Partiamo dal fatto che ormai siamo abituati alla consegna Prime, automaticamente in programma per il giorno dopo o al massimo quello dopo ancora il nostro ordine. Con IBS, soprattutto per i libri di piccoli o medi editori, le tempistiche sono un filino diverse, e mi sono resa conto che l’abitudine al “click and delivery” era diventata una cosa morbosa. Ora, quanti di noi hanno davvero bisogno di quanto stanno ordinando il giorno dopo il suo acquisto? Io ho qualcosa come 1800 libri ( di cui non letti qualcosa come 1300, e non sto esagerando, non contando i manga e gli albi a fumetti) e quando ne ordino di nuovi difficilmente li leggo subito, anche perché ho davvero una vastità di titoli sul comodino che aspettano solo il loro momento. Quindi tutta questa urgenza che mi faceva prudere le mani, quasi infuriandomi che IBS fosse lento, era tutto una questione di abitudine. Già perché alla fine i libri arrivati sono ancora quasi tutti lì, in attesa di essere fotografati per instagram e poi letti. Tutta questa fretta di ricevere un pacco amazon, in realtà non è autentica (almeno nel mio caso). Anche quando compravo su Amazon l’urgenza l’avrò avuta giusto per un paio di volte per dei compleanni, che diciamolo, avevo dimenticato… Insomma avere quello che si ordina subito è magari la comodità che spero anche IBS possa dare, ma onestamente non mi sento male se il mio pacchetto arriva dopo una decina di giorni o un mese, e in ogni caso il sito vi notifica che il prodotto ha delle tempistiche lunghe (ci sono libri che sono disponibili immediatamente e altri che potrebbero richiedere quindici giorni lavorativi, quindi basta tenerlo da conto).
Ibs però non è rosa e fiori, ma ne parliamo nel prossimo articolo.

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