Target

Chiunque si pone degli obbiettivi (target), ed io non faccio eccezione. Di seguito trovate quelli a cui maggiormente tengo e che prima o poi vorrei realizzare.

Obbiettivi letterari
Pubblicare una o più delle mie opere scritte è un sogno che ho ormai da qualche anno. Anche se non credo molto in me stessa e nelle mie doti vorrei diventare una vera scrittrice. Non intendo essere una persona che passa la propria giornata a grattarsi la pancia ed a buttare giù qualche riga di testo sorseggiando del the caldo, voglio di più, vorrei che i miei scritti potessero cambiare le vite delle persone proprio come “Il signore degli Anelli” ha fatto per me.
Infine vorrei vedere i personaggi che creo divenire disegno: amo gli “Art-Book” (per chi non lo sapesse sono libri contenenti illustrazioni e bozzetti riguardanti i character, location e altro di varie serie animate o anche di saghe fantasy) e vorrei realizzarne alcuni incentrati su quei mondi che sto creando. Non voglio illustratori dai nomi altisonanti e nemmeno desidero essere io l’illustratrice (gli obbrobri che creo sono inguardabili) ho hià trovato la persona adatta, è una ragazza modesta, che crea cose inimmaginabili con un semplice pezzo di carta ed una vecchia biro.

Obbiettivi Turistici
Ci sono luoghi che vanno visitati e ci sono luoghi che devono essere vissuti. Dopo il mio primo viaggio all’estero (Giappone 2010), ho capito quanto le diverse culture e modi di vivere possano cambiare e far crescere le persone che ne entrano in contatto. Da allora ho consolidato che villaggi turistici e simili sono stronzate in cui non ho assolutamente intenzione di spendere un solo centesimo (fa eccezione un’ipotetica luna di miele). Vedere come vivono al vita quotidianamente i “cittadini locali” è la cosa più bella che possa capitare ad un turista. Ridere della propria cattiva pronuncia quando si viene corretti da un madrelingua, assaggiare cibi e bevande locali, fumare persino le sigarette locali, non ha lo stesso valore di stare seduti al sole, come lucertole, solo per tornare a casa e raccontare di aver bevuto come delle spugne e mostrare come unico cambiamento un’abbronzatura che ti saresti potuta fare in qualsiasi solarium.
Voglio vivere i luoghi che visito e visto che sono molti i luoghi, non starò ad elencarvi motivi e luoghi specifici: Giappine, Inghilterra (soprattutto la Scozia e Londra), New York, Parigi, la Normandia, la Russia (ed in particolare la residenza d’inverno degli Zar), Svizzera, Norvegia, Svezia, Canada (il Quebec in particolare), l’Australia, l’Egitto, la Grecia, l’Austria…
Infine, obbiettivo mica da poco, vorrei poter vivere in Giappone! Se proprio mi accontento di vivere a Merano, la città italiana che amo di più!

Obbiettivi personali
Tra gli obbiettivi privati, oltre a quello di avere una casa ed una vita tranquilla in salute, c’è quello di sconfiggere i mali che mi attanaglia ormai da molto tempo: la tristezza e la pretesa.
Soffro di attacchi di ansia, panico e spesso sprofondo in lunghi periodi in cui starei a letto a fissare il tempo che passa e ciò deriva dal secondo male, la pretesa: chiedo troppo a me stessa, metto in dubbio ogni mio gesto, ogni mio pensiero ed arrivo a pretendere troppo anche dalle persone che mi stanno accanto, quindi vorrei cambiare.
Riuscire a credere in ciò che faccio, in ciò che sogno senza che la me stessa realista distrugga tutto portando alla luce solo i difetti, è questo che desidero ed anelo più di ogni altra cosa. Non è facile ma scrivendo voglio cambiare il futuro che ho di fronte e che tristemente mi sono imposta.

Obbiettivi: ogni tanto bisogna sognare…
Non voglio Ferrari, non mi interessano nemmeno i miliardi. “Da Grande” vorrei semplicemente aprire la più grande e bella biblioteca del mondo. Non so se avete presente quella che si vede nel celebre capolavoro Disney “La bella e la Bestia”… sì, librerie altissime colme di ogni tomo che sia mai stato stampato ed ampi finestroni perché si possa leggere con la luce del giorno sfruttando ogni suo ultimo raggio. Ampi spazi in cui i lettori si possano accomodare su ampie poltrone comode, sorseggiando un te, o se è inverno una buona cioccolata calda. Scrivanie ampie dotate di PC o Ipad che consentano ricerche veloci e nel caso possano offrire le risposte che ogni studente cerca. Un luogo per grandi lettori, in cui possano incontrare scrittori più o meno famosi. Un luogo di pace e semplicità, dove si creino corsi atti ad aiutare nello studio o anche per fare letture di gruppo, e perché no, gruppi di scrittura.
Ed una piccola bibliotecaria, dietro al suo bancone, che tra un prestito e l’altro, batte veloce sulla sua tastiera per aggiungere presto un nuovo tomo alla collezione.

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