BLOG TOUR: Hydra di Barbara Riboni

BLOG TOUR: Hydra di Barbara Riboni

Oggi vi presento il Blog Tour di “Hydra”, il libro Urban Fantasy scritto da Barbara Riboni, venite a scoprire Victoria, la meraviglia delle Maldive e molto altro. Prima però eccovi il libro e tutti i dettagli di questa lettura che ho già avuto la fortuna di leggere:

Titolo: Hydra – Il segreto degli abissi

Autore: Barbara Riboni

Editore: Cicogna

Pagine: 396

Prezzo: 14.50€

Pubblicato il: Novembre 2014

Sinossi: Victoria Valsecchi è una ragazza milanese abituata al lusso estremo e alla vita sregolata. Orfana di madre, ignorata dal ricchissimo padre, ha sviluppato un carattere chiuso e indisponente, costruendosi una rigida corazza contro il resto del mondo.
Ubriaca alla guida della sua auto, una notte ha un incidente in cui rischia la vita e una denuncia penale e così il padre, esposto politicamente all’estero, la obbliga a una vacanza forzata in un resort alle Maldive, minacciando di bloccarle i conti in caso di rifiuto.
Non sarà facile per la ragazza, abituata alla vita frenetica di Milano, adeguarsi al silenzioso splendore dell’Oceano Indiano ma Victoria, contro la sua volontà, si scoprirà ben presto attratta dalle meraviglie naturali di quel paradiso terrestre e da uno strano uomo che scorge tra le onde.
Al largo di quelle acque azzurre e trasparenti andrà incontro ad un destino inimmaginabile e pericoloso, conoscerà un popolo straordinario e avrà il compito di proteggerlo da una misteriosa minaccia, con l’aiuto degli otto Custodi di Hydra.
Ricattata da una creatura divina e contesa da due uomini caparbi riuscirà a trovare l’amore dove non l’avrebbe mai cercato, ma dovrà spingersi nel segreto degli abissi più profondi per scoprirlo.

Siete curiosi? Eccovi le tappe in cui potrete scoprire molto di Hydra, i suoi personaggi e non solo:

Prima Tappa – Intervista all’autrice on-line il 15 Gennaio (oggi!) su Atelier di una lettrice compulsiva
Seconda Tappa – la Recensione on-line il 22 Gennaio su Sognando tra le Righe
Terza Tappa – Booktrailer on-line il 29 Gennaio Romanticamente Fantasy
Quarta Tappa – Analisi dei Luoghi del Libro on-line il 05 Febbraio su I libri della Chimera
Quinta Tappa – Un Inedito da Hydra on-line il 12 Febbraio su Passione Scrittura
Sesta Tappa – Intervista ai personaggi on-line il 19 Febbraio su Le tazzine di Yoko
Settima e ultima Tappa – Giveaway on-line il 26 Febbraio su Insaziabili Letture

Restate collegati!

Recensione: Gala Cox e il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio

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Titolo: Gala Cox e il mistero dei viaggi nel tempo
Autore: Raffaella Fenoglio
Editore: Fanucci
Pagine: 496
Prezzo Cartacep: 14.90€
Prezzo E-book: 4.99€
Pubblicato il: Ottobre 2014

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 23 Dic 2014
Terminato il: 104 Gen 2015
Voto: 5/5

Recensione: I viaggi nel tempo per giovani ma grandi lettori
Gala è una ragazza come molte altre, ma la sua vita ha qualcosa di più che ordinario. Sua madre è una medium e ciò trasforma la loro casa in un luogo dove spiriti più o meno importanti transitato in piena libertà, fanno eccezione i sue spiriti “domestici” Matunaaga e Ildegarda. La vita per Gala non è facile e diverrà ancora più complessa con la visita di una cara amica ormai scomparsa che la trascinerà nel lontano 1889.
Devo confessare che questo libro (certamente rivolto a giovani lettori) ha una costruzione complessa con diverse storie di sottofondo che rivelano un intreccio davvero curato e a volte “distraggono” il lettore che ancora non comprende quale sarà l’immagine formata dalle varie tessere che lo scrittore ha abilmente creato. Come sempre non voglio scendere nei particolari perché voglio che il lettore scopra tutta la trama di pagina in pagina, ma si capisce benissimo che l’autrice ha costruito sapientemente ogni personaggio inserendolo nel contesto e attribuendogli una storia che per certi versi sembra quasi indipendente da quella della trama del libro e che invece è un tassello chiave nella composizione della narrazione.
Gala è un personaggio intrigante, lo si potrebbe definire quasi una Hermione all’italiana, intelligente e votata alla ricerca delle risposte anche se di potteriano non ha proprio nulla: per certi versi ho trovato i vari personaggi nuovi oltre che interessanti, non sono un “copia e incolla” di figure già consolidate nel panorama letterario rivolto ai ragazzi; Dennis è stato il personaggio più enigmatico, inizialmente l’avevo considerato come la “linea comica” (cosa che non apprezzo mai a meno che non sia sottile e ben bilanciata, ma è chiaro che Dennis è tutto fuorché calibrato) invece mi sono dovuta ricredere anche perché ci sono delle svolte che mi hanno fatto rimangiare tutto e anzi hanno confermato quanto avevo già scritto sopra.
Lo stile è complesso, come già dicevo la trama è ben costruita e l’autrice ha una grande padronanza di ogni capitolo che crea anche se a volte l’ho trovata quasi prolissa: dentro di me avrei tagliato qualcosa ma devo ammettere che a libro finito, tutto quello che era stato scritto e che consideravo “di troppo” era invece un punto chiave in un capitolo finale.
Devo ammettere che non è un libro leggero o spensierato, non è una di quelle letture che inizi e finisci in due battiti di ciglia, no questo è uno di quei libri che richiede anche un mese per essere letto e se lo si fa bene può dare grandi soddisfazioni.
Sono sincera, mi auguro caldamente che sia un volume primo perché la storia merita di avere un seguito, un po’ perché il personaggio di Gala è cresciuto e mi piacerebbe poter leggere altro su di lei ora che ha affrontato grandi difficoltà è un personaggio ancora più interessante.
In definitiva cinque stelle. Non ci sono dubbi, la storia è completa, i personaggi sono ben costruiti e ribadisco sono unici. Gala Cox è un libro rivolto a giovani lettori, ma non ha quelli che cercano l’avventurina da sfogliare con leggerezza, è un libro che merita di essere letto con cura. Insomma io mi sento di consigliarlo sia ai giovani lettori che cercano un Urban Fantasy Paranormal che va oltre a quello che troviamo sugli scaffali delle librerie, e anche ai grandi lettori perché lo trovo davvero ben scritto, un esempio di come fantasia e ricerca possano portare ad un romanzo perfetto. A volte è meglio soffermarsi si storie come questa, lunga e curata anche se richiede davvero molto tempo per essere letta, sono libri come questo che possono far crescere il lettore.

Le novità da non perdere – Peccato d’Amore di Diletta Brizzi

Ultimamente avrei bisogno di una di quelle letture veloci ma intense che portano il nome di racconto! Oggi ve ne presento proprio uno, ultima fatica di una carissima amica blogger e scrittrice: parlo di Diletta Brizzi.

Le novità da non perdere – Peccato d'Amore di Diletta Brizzi

Titolo: Peccato d’Amore – She is my Sin volume 2

Autore: Diletta Brizzi

Editore: Self Publishing

Pagine: 65

Prezzo e-book: 0.89€€

Genere: Urban Fantasy

Sinossi: Dike è una ragazza un po’ introversa con gli altri, che ama più di ogni altra cosa rifugiarsi in quei mondi fantastici dove ogni cosa è possibile che sono i romanzi urban fantasy, forse per estraniarsi dal mondo e da un passato di cui nessuno è a conoscenza se non la sua migliore amica Anna, colei che considera come una sorta di maestra e iniziatrice ai misteri della divinazione e delle arti esoteriche a cui da qualche tempo ha deciso di dedicarsi.
E sarà proprio durante un’abituale visita alla libreria con quest’ultima che un uomo dagli occhi profondi come l’abisso catturerà i suoi pensieri e desideri, travolgendole l’animo con la sola presenza e trascinandola in un mondo dove, all’insaputa dell’umanità stessa, è in corso una millenaria guerra tra bene e male. Ammesso che tali concetti siano realmente quelli che da sempre vengono insegnati nelle scuole.
Un angelo caduto irresistibilmente sexy in lotta contro le potenze celesti per difendere la propria libertà d’amare, un estenuante caccia all’uomo in cui è impossibile stabilire chi sia il cacciatore e chi la preda, eventi sinistri e ambigui capaci di trascinare nel baratro della confusione anche l’anima più attaccata alle proprie convinzioni. Perché è questo che Dike è per il figlio del diavolo, un’anima da conquistare con qualsiasi mezzo e che lo porterà a scontrarsi con il guerriero più potente delle milizie celesti e i suoi angeli.
Tra passioni, desideri inconfessabili e capovolgimenti di fronte avrà inizio per Dike un’avventura che la porterà a sperimentare sulla propria pelle quegli eventi che fino a quel momento aveva soltanto letto nei romanzi, situazioni da cui non riuscirà più a liberarsi e che la porteranno a scegliere da che parte schierarsi nell’eterna lotta tra bene e male.

Recensione: Rached – L’arrivo di Ally Condie

Recensione: Rached – L’arrivo di Ally Condie

Titolo: Rached – L’arrivo
Autore: Ally Condie
Editore: Fazi
Pagine: 436
Prezzo: 14.90€
Pubblicato il: Luglio 2013

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 31 Ago 2013
Terminato il: 04 Set 2013
Voto: 5/5

Recensione: Sono i piccoli eroi a scrivere un vero lieto fine
Sembra giunta l’ora l’insorgenza è alle porte la piaga decimando la società, una sola domanda accompagna Cassia Xander e Ky: chi è il pilota? Questo terzo libro si chiude con una narrazione a tre voci, saranno Xander, Ky e Cassie a condurci verso la rivoluzione che l’Insorgenza ha preparato, i tre protagonisti divisi su tre fronti diversi della Società portano avanti il loro suolo di infiltrati per dare i natali ad un nuovo domani, per permettere al Pilota di condurli verso la libertà. Lo stile maturo e scelte narrative che elevano quello che molti potrebbero catalogato come semplice Young Adult rivela invece grandi potenzialità e una profondità di contenuti che raramente si trovano questo genere molti passaggi posso addirittura essere letti in più chiavi, permettendo lettore di trovare un caleidoscopio di significati e visioni: è sempre più chiaro anche il riferimento tra colori e situazioni che vivono i personaggi ecco che la piaga a una connotazione rossa, come del resto disperato tentativo di ricordare porti Cassia ad scontrarsi con la pillola rossa e così via fino a trovare sempre e comunque qualcosa di rosso senza che ciò risulti una forzatura peggio un disperato tentativo integrare la copertina (originale) nella narrazione. Oltre ad essere stata piacevolmente immersa nella lettura ho apprezzato che l’autrice abbia (al termine del libro) inserito i chiari riferimenti dei quadri e delle poesie citate o che sono stati descritti, si rivela interessante completare la lettura con qualcosa di visivo e, perché no, scoprendo nuovi e vecchi poeti. Il più grande passo falso per questo libro è la copertina completamente diversa da quella originale che nei tre libri mostrava la liberazione di Cassia e della Società, tre sfere, una per i rispettivi colori delle pillole, un’idea che si perde quasi totalmente in questa edizione, abbiamo la sfera ma non abbiamo i “tre step” di stasi-rivelaziome-rivoluzione che incorniciavano alla perfezione la trilogia. Con questa pessima sfera rossa con una non ben definita fortuna bendata, non si trasmette nulla. In definitiva, quattro stelle, una tril9gia splendida, un finale chiaro e con abbastanza sfaccettature da leggerlo e rileggerlo per scoprire una nuova visione, un sottofondo più profondo. Lo consiglio perché è una buona lettura dispotica e soprattutto non cade nella banale traccia del citare solo o grandi eroi della rivoluzione nel loro mondo, ma anzi ne narra gli aspetti visti dagli occhi dei comuni mortali non dall’eroina. Insomma eroi ma nei loro limiti umani.

Recensione: Il Potere della fenice di Ilaria Damiani

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Titolo: Il Potere della fenice
Autore: Ilaria Damiani
Editore: I Doni delle Muse
Pagine: 222
Prezzo: 12.00€
Pubblicato il: Settembre 2014

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 16 Dic 2014
Terminato il: 23 Dic 2014
Voto: 5/5

Recensione: Un’autentica mosca bianca nel settore Fantasy
Keitha è una ragazza come molte a Lindon, certo è orfana di madre, ma studia le arti della guarigione e aiuta il padre alla locanda. Tutto questo almeno fino a quando i canti dei misteriosi Urlatori, non riempiono le vie della città. L’apparizione di questi uomini reclusi a vita nel Convento, e che approdano a Lindon solo per avvertire la popolazione di una nuova sventura, affascina Keitha, che invece dovrebbe solo temerli. La ricerca di sapere la spingerà a sfidare gli Urlatori, e facendolo la sua vità cambierà totalmente.
Leggere fantasy a volte è una lama a doppio taglio, si rischia di cadere in storie semplicistiche per giovani lettori che rasentano la “favoletta della buonanotte”, oppure nei grandi “mappazzoni” epici scritti con classe e dovizia di particolari, e che si iniziano a Natale e si finiscono a Pasqua dell’anno venturo. La via di mezzo in Italia (soprattutto se pubblicata da editori) quasi non esiste, bisogna rivolgersi al mercato degli autori italiani confidando che la copia acquistata rispecchi quella “via di mezzo” che riesce ad accontentare grandi lettori che cercano un libro semplice e veloce, e quelli che da poco si affacciano al genere. Ebbene, I Doni delle Muse con questo libro, sono l’autentica mosca bianca del genere.
La storia di questo libro è semplice e ben scritta, ma non cade nella banalizzazione di situazioni e personaggi, tanto che nell’insieme lo vedo proprio come uno Young Adult rivolto ad un pubblico che non è per forza “Young”.
La protagonista, Keitha, ci accompagna in una storia molto velata, che non permette al lettore di premettere nulla (ebbene sì, non capirete cosa potrebbe accadere), ogni singola pagina che ce la fa conoscere spinge il lettore a vivere la storia. E i personaggi secondari, non si limitano ad essere cornice dei fatti, anzi prendono il loro posto nella storia, e se si fanno da parte non significa che lo facciano per sempre.
Lo stile è semplice e scorrevole, descrizioni e dialoghi sono costruiti con sapienza dando una forma concreta alla storia e non risultando come normali strumenti di stesura che vanno a decorare la trama, si tratta di un libro ben scritto e ogni parola è fondamentale, non c’è scritto niente di più di quello che serve al lettore e non per questo la storia è ridotta ai minimi termini.
In definitiva cinque stelle, sono rimasta molto sorpresa dalla storia, dal fatto che è un fantasy “mosca-bianca”, un’autentica eccezione di qualità in un panorama che spesso si sofferma a due solo su due categorie di genere. L’autrice è giovane ma è già in grado di far sognare il lettore. Aspetterò con trepidazione il seguito di questo splendido libro.

Le novità da non perdere – I Dissidenti di Sara Zelda Mazzini

Quando ho creato l’evento “Christmas Italian’s Book Challenge”, mai avrei pensato di consocere oltre a tantissimi titoli anche molti autori, più o meno celebri. Quindi per me è un piacere dare spazio per una autrice che me ne ha chiesto e il cui titolo avevo già notato e che ora vi segnalo ancora una volta, ed ogni volta che leggo la trama, mi pento di non avere un e-reader (devo resistere, solo cartaceo).

Le novità da non perdere – I Dissidenti di Sara Zelda Mazzini

Titolo: I Dissidenti

Autore: Sara Zelda Mazzini

Editore: Self Publishing

Pagine: 470

Prezzo: 3.99€

Genere: Urban Fantasy Ucronico

Sinossi: In un presente parallelo il mondo che conosciamo è agitato da una guerra tanto invisibile quanto spietata. Madena, detta Mad, è una giovane donna che vive sospesa tra la ricerca di risposte a continue e pressanti domande e i bisogni di una famiglia ingombrante, composta dalla madre, la zia e il fratellino di sei anni. È un’era di anticonformismo a tutti i costi, in cui il nemico da combattere si identifica inevitabilmente con una comunità di individui ordinari che vive secondo valori tradizionali come il lavoro manuale, e rifiutando la celebrità. La ricerca di Mad la condurrà tra le rovine di un vecchio manicomio, da cui i Dissidenti si oppongono allo spirito del tempo con le loro stesse vite. Ma il destino ha già installato in questo luogo anche un oscuro personaggio, e l’inevitabile approfondirsi del rapporto con Mad farà emergere incubi ancestrali dal fondo della loro coscienza, portando alla luce un antico mistero.

Recensione: Crossed – La Fuga di Ally Condie

Recensione: Crossed – La Fuga di Ally Condie

Titolo: Crossed – La Fuga
Autore: Ally Condie
Editore: Fazi
Pagine: 352
Prezzo: 14.90€
Pubblicato il: Novembre 2012

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 15 Mar 2013
Terminato il: 16 Mar 2013
Voto: 5/5

Recensione: Un nuovo spicchio di libertà per i giovani lettori.
Cassie è in viaggio per trovare Ky. Non ci saranno altri campi di lavoro per lei, è decisa a raggiungerlo ad ogni costo, diventando un’aberrazione, e lasciandosi alle spalle la sua vita, la sua famiglia. É un viaggio che non avrà ritorno, e per intraprenderlo, scoprirà che qualcuno si sta ribellando alla Società, una ribellione…
Ritornare a leggere le avventure di Cassie e Ky dopo aver letto altri urban fantasy o young adult è stranissimo: la cosa che sorprende di più è lo stile asettico di descrizioni e spesso anche delle emozioni; hanno definito in diversi modi questa trilogia, una copia di Fahrenheit 451, oppure di 1984 con tanto romanticismo e per giovani lettori, eppure l’autrice riesce ad esprimersi come se lei stessa fosse in quel mondo della Sicietà, nata e vissuta nel controllo nell’impossibilità di essere individuo; se ci soffermiamo a leggere qualche riga spesso le emozioni che traspaiono sono forti, ma contrastanti rispetto al modo in cui sono espresse, si parla di speranza senza nemmeno essere sicuri che questo concetto esista sul serio, sopravvivere fuori delle regole imposte, non è solo una continua scoperta, ma anche un viaggio alla ricerca di quel qualcosa che in una società dispotica i protagonisti non trovano, e non parliamo solo della libertà o dell’amore, ma della scintilla di ribellione a tutto quel mondo senza forme che non siano state scelte per loro.
La narrazione poi e alternata dalla visione di Ky e Cassie, devo ammettere di preferire una narrazione di me are rispetto alla scelta di passare di visione in visione ma devo ammettere che è stata una scelta ponderata anche per creare un po’ di suspense nella rincorsa dei due protagonisti. Sono certa che questo libro non può sostituire i capolavori a cui viene paragonato e da qui evidente che l’autrice abbia tratto ispirazione ma credo che libri come questo possono insinuare nelle giovani menti gli stessi concetti e spingerli magari a cercare libri come questo (e non parlo di Hunger Games). In definitiva confermo le cinque stelle! Una bella lettura, ideale per vedere un nuovo spicchio di libertà che diamo sempre per scontato.

Christmas Italian’s Book Challenge: what bloggers read #2

Christmas Italian’s Book Challenge: what bloggers read

Ho iniato la challenge ormai da due settimane ed è il punto di aggiornarvi sui libri che ho finito in questa settimana dal mio ultimo post riassuntivo.

Che cosa ho terminato di leggere:

Le lacrime di Ishtar di Laura Fornasari

Sinossi: Sette sono le forze che dominano il mondo, ma solo una, la Morte, incute tanto timore da tacerne il nome. Ora, nel continente di Quistham, una guerra ha diviso per sempre i quattro Reami originari, e le ostilità continuano sul lungo fronte che divide le terre dell’Ovest da quelle dell’Est, dove viene rivendicato il culto proibito della Morte come unica vera religione.
Ma, nella piccola frazione delle terre libere del sud-est, la pace sembra perdurare. È lì che vive Hennet, diciassettenne figlio di un fabbro, che a tutto pensa meno che alla guerra che dilania la sua terra e al destino dei Reami. È giovane, agile, un buon combattente, ma qualcosa lo rende diverso dai suoi coetanei: i suoi incubi, più vividi e cupi di quelli di chiunque altro.
Quando nella sua città arriva un uomo misterioso, che si presenta come uno stregone vagabondo, cominciano ad accadere strani eventi che riguardano Hennet da molto vicino. Incidenti inspiegabili accadono ai suoi amici, le strade si popolano di ombre, e in un modo o nell’altro gli occhi del forestiero sono sempre su di lui…
È durante la rituale Notte della Caccia che il ragazzo si ritrova strappato alla sua vita e alla sua famiglia, prigioniero in un carcere da incubo, dove viene sottoposto a brutali esperimenti e deve affrontare una terribile verità del suo passato: quello che gli scorre nelle vene non è sangue umano. Hennet è discendente diretto dei draghi, e suo malgrado scopre di essere stato scelto per far parte di un esercito di creature generate per portare la distruzione sulle terre libere. E, anche quando tenta di avvertire la sua gente del pericolo, scopre che qualcosa ormai è cambiato: è un mezzosangue, ne porta i segni indelebili sul proprio corpo, e il suo retaggio diventa per lui un marchio e una maledizione.

Rya – La figlia di Temarin di Barbara Bolzan

Sinossi: Foresta di Mejixana. Una ragazza, ferita e sporca di sangue, è accasciata sull’argine del fiume. Nemi, il capo dei ribelli di Mejixana, la prende tra le sue braccia e la porta con sé al villaggio. Ancora non sa che la ragazza che ha salvato è Rya, sorella minore della regina di Temarin e moglie del sovrano di Idrethia. Sarà lei stessa a svelare la sua identità a Nemi e a proporgli un accordo che le permetta di ricongiungersi col marito. I due si mettono in viaggio ma il pericolo e l’ombra di Niken, vecchia conoscenza di Nemi e criminale ricercato, incombono su di loro e giungeranno a intralciare il loro cammino.

Che cosa sto leggendo:
Il potere della fenice di Ilaria Damiani

Sinossi: Giungono implacabili, nel grigiore dell’alba autunnale, accompagnati da canti lugubri. Stormi di corvi, portavoce del misterioso dio Sedach. Un pericolo incombe sulla terra di Araliya, un pericolo portato dall’Ovest di cui tutti negano l’esistenza. Ormai è finito il tempo delle illusioni, il mondo deve conoscere la verità. Un percorso doloroso attende Keitha, una giovane guaritrice, un viaggio in un mondo incendiato dalla guerra e corrotto da forme oscure di magia. Potrà accettare il potere del fuoco che l’ha mutata per sempre senza dimenticare i propri sogni e sacrificare l’amore? La prima avventura di un ciclo in un mondo di speranza, oscurità e magia.

Che leggerò poi:

Gala Cox – Il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio

Sinossi: Gala Cox Gloucestershire ha quindici anni e frequenta il liceo artistico. Ha un carattere indeciso, un’intelligenza fuori dal comune e la passione per le materie tecniche. E non sta affrontando un bel momento. Ha appena perso la sua migliore amica, Nadia, in un terribile incidente dai risvolti misteriosi e suo padre se n’è andato di casa. Ora vive solo con la mamma, Orietta, medium scostante e autoritaria, e alcuni spiriti vaganti tra i quali l’indiano Matunaaga e la monaca benedettina Ildegarda di Bingen. Gala crede di sapere tutto sull’aldilà, fino a quando non inizia a frugare nello studio del papà alla ricerca di una traccia che le permetta di ritrovarlo. Qui, una scoperta casuale le aprirà le porte di un mondo prima sconosciuto e lei dovrà ricredersi e affrontare una lotta che la renderà una ragazza più forte, molto più di quanto abbia mai potuto immaginare.

Teufel, il Diavolo di Eilan Moon e Antonella Ghidini

Sinossi: Mi chiamo Irína Volkova ed ero una ragazza felice e con molti sogni da realizzare. Ma una notte sventurata mi ha rubato tutto ciò che avevo e le persone che amavo. Da quel momento a Sovodky era rimasto solo il nulla per me e la mia anima gridava di scappare e non tornare mai più. E così ho fatto. Ma in quel paesino c’è ancora lui che mi aspetta in silenzio, che attende il mio ritorno. Anche io vorrei riabbracciarlo: Dima è tutto ciò di cui ho bisogno, ma rappresenta anche la vita che ho perduto e che non mi apparterrà mai più. Finché so che mi aspetta, io non posso sperare di dimenticare il dolore: devo liberarmi per sempre di quella vita e a questo scopo devo dirgli addio, non posso escogitare continue scuse per rivederlo. La decisione è ormai presa e non tornerò sui miei passi. La sofferenza è troppo grande, così intensa che in alcune occasioni ho desiderato la morte. Nessuno può capirmi nemmeno Dima, l’altra metà del mio spirito. Ma il destino non è d’accordo con me, forse qualcuno ha udito il grido soffocato della mia anima e quel qualcuno ha un nome: Teufel.

Hydra di Barbara Riboni

Sinossi: Victoria Valsecchi è una ragazza milanese abituata al lusso estremo e alla vita sregolata.
Orfana di madre, ignorata dal ricchissimo padre, ha sviluppato un carattere chiuso e indisponente, costruendosi una rigida corazza contro il resto del mondo.
Ubriaca alla guida della sua auto, una notte ha un incidente in cui rischia la vita e una denuncia penale e così il padre, esposto politicamente all’estero, la obbliga a una vacanza forzata in un resort alle Maldive, minacciando di bloccarle i conti in caso di rifiuto.
Non sarà facile per la ragazza, abituata alla vita frenetica di Milano, adeguarsi al silenzioso splendore dell’Oceano Indiano ma Victoria, contro la sua volontà, si scoprirà ben presto attratta dalle meraviglie naturali di quel paradiso terrestre e da uno strano uomo che scorge tra le onde.
Al largo di quelle acque azzurre e trasparenti andrà incontro ad un destino inimmaginabile e pericoloso, conoscerà un popolo straordinario e avrà il compito di proteggerlo da una misteriosa minaccia, con l’aiuto degli otto Custodi di Hydra.
Ricattata da una creatura divina e contesa da due uomini caparbi riuscirà a trovare l’amore dove non l’avrebbe mai cercato, ma dovrà spingersi nel segreto degli abissi più profondi per scoprirlo.

Scrittori Made in Italy: Angela Volpe

Scrittori Made in Italy: Angela Volpe
Questa rubrica nasce con lo scopo di dare spazio ai numerosi scrittori (più o meno famosi) del nostro bel paese. Ogni settimana scoprirete un nuovo nome e le opere che ha pubblicato (tramtite CE o con il self publishing!), autori che rendono vario il nostro mondo letterario e che dovremmo supportare al meglio perché fanno parte della biodiversità della letteratura contemporanea (sì, lo sono anche se scrivono romance, fantasy o urban-fantasy! Non facciamo i moralisti in cui letteratura è solo ciò che si definisce libro impegnato).
Questa settimana scropriamo… Angela Volpe!

Chi è Angela Volpe?
Sono una sognatrice, che colora la propria routine con parole, scritte da me o da altri. Prediligo la fantascienza sopra ogni altro genere perché mi permette di evadere dalla quotidianità, di visitare mondi meravigliosi e incontrare super eroi, innamorarmi ogni giorno e provare emozioni sovrannaturali!

Quale libro hai scritto?

Titolo: Darkness and hope

Editore: Edizioni Creativa

Pagine: 243

Prezzo: 12.00€

Trama: Darkness and Hope è un romanzo fantasy ambientato in epoca contemporanea negli Stati Uniti nord occidentali. La storia è narrata in prima persona dalla protagonista, Aura, una ragazza italiana che vive una tragica esperienza nell’adolescenza: una sera, rincasando con l’amica d’infanzia, viene aggredita da una creatura oscura dalle sembianze umane. Aura sopravvive grazie all’intervento di uno sconosciuto, mentre l’amica rimane brutalmente uccisa. Segnata dal lutto, si trasferisce in California con la persona che le ha salvato la vita, un professore che diventa il suo mentore e le tramanda tutto il suo sapere, rivelandole tutto quello che sa sull’esistenza di esseri diabolici che si nascondono tra gli umani e insegnandole a combatterli. Dieci anni più tardi il professore muore e la ragazza si ritrova completamente sola. Travolta da un groviglio di sentimenti di rabbia e amarezza, parte per un viaggio senza meta spostandosi dalla costa californiana verso l’interno del continente. Il destino la bloccherà in una tavola calda di un paese poco abitato, dove incontrerà temibili nemici e inaspettati amici e i nuovi legami che allaccerà ribalteranno le sue certezze e scongeleranno il suo cuore.

Come sei diventata scrittrice?
Prima ancora di imparare a leggere, amavo i libri. Mi piaceva sfogliare le pagine, sentirne la consistenza sotto le dita. Qualche anno fa ho iniziato a fantasticare su cosa avrei cambiato nei libri che leggevo, ad esempio a volte mi capitava che non mi piacesse un episodio particolare che veniva narrato o il finale. Leggendo molto, mi capitava spesso di immaginare un finale alternativo per le storie che leggevo, così per gioco ho iniziato a riscrivere le parti che non mi piacevano, finchè ho realizzato, con grande gioia, piacere e sorpresa che mi veniva abbastanza bene. A quel punto ho deciso di mettermi a scrivere qualcosa di mio, il mio primo romanzo è nato così.

Qual è la tua giornata lavorativa tipo (da scrittrice)?
Vorrei tanto avere a disposizione tutta la giornata per scrivere, ma per forza di cose lo devo fare nei ritagli di tempo. Scrivo prevalentemente la sera, appena tornata dal lavoro, se non ho impegni particolari riesco a scrivere anche 3-4 ore di fila. Ogni mattina, prima di andare al lavoro, rileggo quello che ho scritto la sera precedente oppure aggiungo qualche commento su idee che mi vengono di notte (questa è semi-comica ma è la verità!). Nei giorni festivi mi alzo sempre presto per dedicarmi ai miei lavori e spero di non dover fare troppe commissioni per non togliere tempo alla scrittura! Penso ai miei personaggi 24 ore al giorno (si, anche di notte perché spesso li sogno) e prendo appunti ogni volta che un’idea mi balena nella mente. Scrivo ovunque, in qualsiasi situazione, una volta ho persino preso appunti dietro la ricevuta del bollo auto perché non avevo altri supporti di carta a disposizione.

Qual è stata la tua prima stesura?
Avevo iniziato a scrivere un romanzo sci-fi sulla città sotterranea di Agartha, doveva essere quello il mio primo romanzo. Ho scritto circa una ventina di cartelle, poi ho avuto l’idea per Darkness and Hope ed è stata così folgorante che ho abbandonato tutti gli altri progetti che avevo in mente.

Scrivendo, o anche quando avevi appena iniziato a scrivere, c’è/c’era una figura letteraria che potresti indicare come mentore o come idolo?
Onestamente, non posso dire di avere avuto una figura letteraria particolare che mi abbia ispirato. Amo moltissimo lo stile di Stephenie Meyer, perché lo trovo profondo e intimo come pochi, mi piacerebbe che i miei testi suscitassero le stesse emozioni dei suoi.

Come nascono le tue storie?
A volte mi capita di fare dei sogni che mi rimangono particolarmente impressi e ripensandoci trovo degli spunti interessanti. Ascolto moltissima musica e presto attenzione ai testi delle canzoni, se dovessi scegliere una mia musa ispiratrice direi che la musica è certamente al primo posto. I titoli dei capitoli di Darkness and Hope sono stralci di testi di canzoni che mi hanno ispirata e tra i ringraziamenti ho citato alcuni dei miei gruppi preferiti.

Ci sono mai stati momenti in cui è mancata l’ispirazione o peggio tu abbia deciso di cestinare il tuo operato?
Questi momenti ci sono stati, ci sono tuttora e ci saranno sempre! Spesso rileggendo quello che ho scritto mi dico “Accidenti, non funziona” E la cosa più brutta in assoluto è quando mi rendo conto che manca qualcosa ma non riesco a capire cos’è. Di solito, quando succede cerco di staccarmi dal testo e dalla storia, facendo tutt’altro finchè non mi si accende una qualche lampadina. A volte l’illuminazione tarda ad arrivare e puntualmente ogni volta vado in paranoia!

Scrivere è un po’ come prendere il treno, sai bene che stai per intraprendere un viaggio, ma non sempre sei sicuro di arrivare o di conoscere veramente il percorso che stai iniziando… Ti sei mai sorpresa di ciò che stessi scrivendo?
Assolutamente si, sorprendo me stessa molto spesso! Mi capita di rileggere cose che avevo scritto anni fa, le trovo buone e mi domando perché le ho lasciate a metà. Io non ho un metodo vero e proprio, durante la stesura del romanzo mi lascio guidare dall’ispirazione del momento e in particolar modo i personaggi, cerco di immedesimarmi, mi chiedo “Cosa farebbe lei o lui? Qual è la reazione emotivamente più spontanea?” Scrivo e scrivo, poi ci ritorno sopra e verifico se ha un senso.

Ci sono centinaia di scuole di scrittura creativa, manuali… alcuni sostengono che per scrivere bene bisogna leggere bene (o meglio leggere libri di un certo spessore). Nel tuo caso qual è il percorso che ti ha permesso di scrivere?
Sarò sincera: io scrivo di getto. Presto molta attenzione alla coerenza della trama, questo si, ma non mi interessa avere uno stile impeccabile o artefatto. Come per la musica, traggo piacere ad improvvisare. Volendo sarei in grado di seguire uno spartito, ma non mi interessa. Mi siedo al pianoforte e pigio sui tasti, a volte ne esce qualcosa di buono che ha bisogno di essere raffinato con la razionalità, altre volte è semplicemente orribile, altre strabiliante. Non mi piace l’idea che esistano libri di serie A e libri di serie B, credo che l’importante sia continuare a leggere e confrontarsi con stili diversi.

Scrivere è un percorso lungo e tortuoso, ma non si conclude con la semplice stesura di un romanzo. Arrivano le revisioni, la ricerca e soppressione dei refusi, delle ripetizioni che sembrano non terminare mai, e se si credeva che la fatica fosse solo nella stesura ci si sbaglia di grosso. Come hai vissuto le tue prime revisioni o come vivi quelle delle tue ultime opere?
La fase delle revisioni mette sempre a dura prova i miei nervi e la mia psiche! Mi capita spesso di aver letto talmente tante volte un passo da non riuscire più nemmeno a capirne il senso. Inoltre sono spesso così concentrata nel seguire il filo logico della storia che non noto i più banali errori di battitura (per non parlare degli apostrofi, che per me sono un optional!). Tutto questo processo mi sfianca anche perché non ha mai una fine, potrei rileggere 100 volte una pagina e ancora non essere convinta del tutto, ma ad un certo punto bisogna mollare la presa, posare la penna (virtuale) e scrivere la parola fine!

Hai scritto un libro, l’hai revisionato con la massima cura ed è giunto il momento di darlo alle stampe… Come ti sei comportata con il tuo primo manoscritto?
Onestamente non pensavo che fosse un mondo così difficile, mentre scrivevo il mio primo libro non mi sono preoccupata di questi aspetti perché all’inizio non pensavo nemmeno alla pubblicazione. Quando l’ho visto ultimato ho iniziato ad informarmi sul mercato editoriale e a capire che stavo nuotando in un oceano. Ho consultato molti blog del settore in cerca di consigli, ho evitato tutti gli editori a pagamento e mi sono concentrata sulle piccole case editrici. I guadagni sono pari a zero e la promozione è tutta sulle mie spalle, ma per essere la prima esperienza in assoluto non mi posso lamentare. Ho scartato subito l’idea dell’ebook perché pochissime persone che conosco lo possiedono.

Sottoporre il proprio manoscritto ad una CE oppure decidere di optare per il self publishing non è scelta da poco: in molti credono troppo nel proprio operato e altri credono troppo poco in ciò che scrivono. Quali sono i tuoi consigli o le esperienze in merito?
Una sana fiducia in se stessi è la base del successo, per fiducia non intendo arroganza. Vedo molti scrittori che si auto pubblicano e auto elogiano le proprie opere nella speranza di essere notati spammando in continuazione sui social network, ottenendo l’effetto opposto da parte del pubblico.

Ormai il settore del Self publishing è in forte aumento, poi con la cultura dell’e-book, sono sempre di più gli autori emergenti che decidono di scegliere la strada dell’auto-pubblicarsi invece di attendere che sia una CE ad investire su di loro, tu cosa ne pensi?
Da quello che ho potuto constatare fin’ora, sembra che il mercato editoriale italiano sia molto simile a quello discografico. Esistono dei “colossi” che monopolizzano le scelte di tutti gli altri, saturando il mercato e rendendo molto difficile o quasi impossibile, accedervi per chi non è già una ‘personalità’ o non risponde a certi requisiti predeterminati. Ritorno sulla musica: conosco personalmente gruppi musicali e musicisti italiani con talenti molto superiori a quelli di alcuni artisti acclamati ma che non arriveranno mai al successo nazionale perché non hanno le conoscenze giuste. Trovo tutto questo molto triste, perché non esiste meritocrazia. Il self publishing è una scelta coraggiosa e non penso che i libri auto pubblicati siano meno validi di altri. Personalmente, non ho preso in considerazione questa strada per mancanza di esperienza e paura di non riuscire a gestire tutto il procedimento. Avere una casa editrice alle spalle, seppur piccola, mi fa sentire meno sola in questo universo ostile!

Parliamo delle tue storie, abbiamo visto cosa hai scritto, come lo hai fatto, ma non abbiamo parlato seriamente di cosa realmente scrivi… Ti prego, cosa celi tra le tue pagine?
E’ molto difficile rispondere a questa domanda, perché non ho mai veramente pensato a cosa contengono i miei romanzi ‘oltre le righe’. Mi piace pensare che non ci sia una risposta univoca e che ogni lettore trovi il proprio significato ‘nascosto’ nelle storie che narro.

Perché scrivi?
Scrivere un modo di sperimentare emozioni che non incontrerò mai nella mia vita reale. Insomma, come molti di voi la mia vita si divide tra l’ ufficio e la casa. Scrivere è una valvola di sfogo e un’innocente evasione, l’unico modo di vivere attraverso i miei personaggi avventure fantastiche.

In un era di Grandi Fratelli, di Masterchef e di Fattori X c’è un solo elemento che eleva i libri ad autentici capolavori o a semplice carta straccia (per non dire igienica): la critica… Cosa pensi sinceramente delle opinioni degli esperti del settore, dei blogger autoincoronati a esperti del settore, dei lettori occasionali che però esprimono il loro giudizio alla rete?
Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, ma dovrebbe essere fatto con rispetto. Alcuni utenti/blogger/critici ci vanno giù troppo pesante, a volte rasentando le offese personali e senza considerare che così facendo si rischia di distruggere sogni o progetti di tutta una vita. Si possono esprimere gli stessi concetti in modo civile e senza danneggiare nessuno.

Ti senti davvero uno scrittore? Ti sei mai chiesto se sei veramente tale?
Vorrei riuscire ad emozionare le persone, vorrei che leggendo il mio libro il lettore si immedesimi completamente nella storia e diventi parte di essa (tipo La Storia Infinita). Se un giorno avrò la certezza di essere riuscita a fare questo, allora potrò dire di essere una scrittrice.

In conclusione, sei quello che sei, ti sei mostrato attraverso queste domande e tramite le tue esperienze e la tua passione per la scrittura, per concludere vorremmo sapere qualcosa di ciò che vedi nel tuo domani… Raccontaci chi sarai e cosa stai facendo per esserlo…
Continuo a scrivere, ma soprattutto continuo ad avere idee e ho scarsissimo tempo per metterle nero su bianco. Indipendentemente da come andrà la mia “carriera” da autrice, ho intenzione di portare a termine i progetti che ho già iniziato. Ho in cantiere un racconto stile chick-lit che probabilmente pubblicherò solo in ebook e un romanzo distopico ambientato in Europa. Parallelamente sto concludendo la trilogia di Darkness and Hope (il secondo romanzo è già pronto per l’editing). Permettetemi di concludere ringraziando Alice per le interessanti domande, la sua passione e l’impegno nel far conoscere gli autori italiani. E a tutti coloro che hanno letto questa intervista e ai miei lettori…Che la Forza sia con voi!

Alla prossima settimana per scoprire un nuovo scrittore…

Vi ricordo che supportare i nostri scrittori non significa mettere in secondo piano quelli stranieri, ma serve a ricordarci che i best seller possono anche arrivare da un compaesano e non solo da quelle scrittrici che fanno i miliardi oltre oceano!
Comprare un libro Made in Italy aiuta il mondo della letteratura, e permette a piccoli e grandi talenti di andare avanti e credere nel proprio operato. Chi non compra o discrimina le opere Made in Italy probabilmente non sa cosa si sta perdendo!

Recensione: Rya – La figlia di Temarin di Barbara Bolzan

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Titolo: Rya – La figlia di Temarin
Autore: Barbara Bolzan
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 292
Prezzo: 15.00 €
Pubblicato il: Febbraio 2014

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 13 Dec 2014
Terminato il: 16 Dec 2014
Voto: 3/5

Recensione: Un punto di vista un poco forzato, la storia però intriga
Rya è la misteriosa ragazza che Nemi, il capo dei ribelli di Mejixana, ha salvato dalla furia del fiume. Tutto di lei trasmette l’idea di una vita semplice, povera e solitaria, ma il misterioso medaglione che portava al collo racconta tutt’altro; ha inizio un gioco di intrighi per scoprire e decidere cosa fare di questa ragazza bambina.
È una storia che mi ha rapito dalla sinossi, ma devo ammettere che un poco le mi aspettative erano moltissime, la trama infatti le ha soddisfatte appieno, quello che non ho proprio digerito è lo stile con cui è esposta: andiamo nel dettaglio, apprezzo moltissimo le narrazioni con un punto di vista fisso, ma in questo caso il narratore, che è sempre Rya, oltre a narrare i punti di vista degli altri personaggi (che avrei preferito leggere narrati direttamente da loro, con pensieri personali e relativi flashback) ho trovato scomodo il passaggio dal presente narrativo a quello futuro (Rya spesso interviene spiegando come una situazione sia tale o differente nel presente della stesura di questa storia, il futuro per i fatti narrati), a volte sono osservazioni che si potrebbero fare benissimo nella narrazione o comunque esposti senza interrompere ma integrando anzi ciò che pensa, o astenendosi, meglio non sapere cosa accadrà poi o come cambierà se cambierà nel tempo perché si rischia che il lettore intuisca cosa sta già per accadere.
Il personaggio di Rya è ben caratterizzato invece Nemi e Isan, nonostante abbiano un ruolo piuttosto centrale ed importante, forse avrei preferito davvero capire cosa pensavano loro, vedere con i loro occhi Rya e i fatti che hanno sconvolto il loro passato.
Il finale aperto, lascia lo spiraglio a fatti molto importanti che il lettore fa fatica ad aspettare (sì, è un libro che appassiona!) tanto che mi è spiaciuto che non ci fosse un finale e mi fa spasimare per il volume ancora inedito.
In definitiva concedo tre stelle, le imperfezioni nella scelta di narrare con l’occhio di Rya e il passaggio tra presente e futuro narrativo, proprio non mi ha entusiasmato, lo ho trovato troppo confusionario, soprattutto all’inizio il momento in cui il lettore ha quasi bisogno di essere imboccato più che spinto ad andare oltre. In ogni caso sono molto speranzosa del secondo libro di questa storia.

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