Tempo di Libri – Giorno 1: quando scoprii che non era il caso di smettere di fumare…

E se vi dicessi che grazie a una sigaretta la mia esperienza a Tempo di Libri si è rivelata galvanizzante e ottimistica? Andiamo con ordine però, prima due cosine sulla fiera e poi vi spiego perché d’ora in poi fumerò (anche di più delle solite tre o quattro sigarette al dì).
Arrivata poco dopo le nove ai tornelli della fiera, recuperato il biglietto digitale all’apertura dei tornelli ero in fiera pronta a vedere questo contro-Salone (chiamiamolo col suo nome, è una fiera alternativa alla storica Torino…) e il primo commento è: solo 2 padiglioni (il terzo, il numero 1, è riservato agli addetti al settore)? Ebbene solo due contro i tre/quattro rispetto alla storica fiera piemontese. Ammetto che gli spazi della fiera di Rho sono molto ampi e quindi forse bisognerebbe fare un controllo in metri quadri per capire se davvero è più piccola, di certo la defezione di alcuni editori (boicottaggio alla “asilo nido”) mi fanno sospettare che sia una fiera molto più contenuta. Vale quindi davvero la pena andarci?
Sì! Quei 10 euro (o 25 euro per l’abbonamento) valgono il giro in fiera. Ma per vedere cosa? In primis ci sono io con “Infelici e Scontenti”… sto scherzando!
Come già vi avevo anticipato nel mio precedente post, c’erano tre editori a cui avrei fatto visita, e così è stato anche se non ho ancora comprato i libri perché questo doveva essere un primo giro esplorativo in fiera, come faccio sempre: si compra sempre di domenica prima della chiusura, così si hanno anche sconti extra! Sappiatelo se fate un giro in fiera per più giorni, l’ultimo è quello in cui gli standisti preferiscono vendere il rimasto piuttosto che riportarselo a casa (regola non sempre applicata al 100%, ma sapete tentar non nuoce).
Quindi passata a salutare i Pongheros, il magico duo Derlai, ho deciso di rovinarmi, sono passata allo stand del Libraccio… ecco avevo un budget di soli 30 euro totale per la fiera, ho speso più di 60 euro solo da loro. Ma cosa potevo fare, c’erano libri dai 3 ai 5 euro o al 50%, e non ho nemmeno guardato nella zona Tolkien/Fantasy. Quindi attenzione a entrare nello stand, potreste ritrovarvi con 10 libri in mano in pochissimi secondi!
Infine sono stata alla postazione Les Flaneurs. Dove ogni tanto ho dato biglietti da visita e i flyer sul mio libro a potenziali lettori.
L’evento però più bello l’ho avuto quando sono andata a fumare la mia prima sigaretta da fiera, perché che si tratti di Fumetti, Cosplay o Libri io alle fiere fumo. Accendo e cerco di capire come sarebbe andata (perché tutto è accaduto alle undici della mattina al massimo), io non sono una che è capace di vendersi o spigliata abbastanza dal coinvolgere così tanto la gente, insomma sono me stessa e quando parlo con gli altri mi trasformo in un insieme futurista di parole e suoni che mi pento subito di aver emesso. Arriva però un signore che si accende un sigaro e chiede: “Questa è l’area fumatori?” Nasce una conversazione in cui quest’uomo di mezza età mi parla del perché si trova in fiera, degli anni da giornalista, del libro che ha scritto per un editore piuttosto importante. Sono rimasta incollata ai suoi racconti, fumando e godendomi le storie e il loro spirito carismatico di un uomo che non era chiacchiere e distintivo, ma composto dai fatti e da un quotidiano di cui era padrone.
E poi? E quindi? Perché dovresti fumare, per quattro storielle gonfiate da un egocentrico (sempre pronti a criticare voi, eh?)?
Ha chiesto chi ero e perché ero in fiera; ho parlato un poco di me, del mio libro, di cosa scrivevo e facevo in un mondo di gente di settore che non sa lavorare davvero nel settore (parole sue). Ed è bastato poco, qualche considerazioni sul biglietto da visita e sul mio libro, sul fatto che si comincia sempre dal basso, che se anche pubblichi con un big o con un nome qualsiasi non conta un cazzo: “Se sei malata di scrittura non smettere e credi nella legge del caos”.
Poche parole, pochi concetti e una stretta di mano e tutto è stato più semplice. Perfino credere in me stessa, nei miei capelli bi-color e nel mio primo libro che ho sempre paura possa non piaccere, o che scandalizzi o che, peggio, passi totalmente inosservato.
Una sigaretta al momento giusto e tutto a questo Tempo di libri è cambiato. Domani sarà meglio? Esaurirò le copie di “Infelici e Scontenti”? Il mondo sarà un posto migliore (sopratutto visto che proprio ora leggo di un nuovo attentato a Parigi)? Non lo so, non basta solo una sigaretta, però partiamo da quella, dal semplice fermarsi e ascoltare un uomo parlare. Fermiamoci e incoraggiamo gli altri. Sì, l’autrice di “Infelici e Scontenti” vi sta dicendo di essere positivi. Credo sia una felice contraddizione nella chimera che sono, niente accade per caso, e l’insolito imprevisto farà la differenza nel tutto.
Ci si vede domani (prometto che martedì prossimo riordino il post con immagini link e rimozione refusi, ma non potevo aspettare dallo scrivere e parlarvi subito ora che i fatti sono ancora caldi).

Ps. Lo so fumare fa male, non solo a me ma anche agli altri… ma per ora per me va bene così! E potete essere distruttivi quanto volete su ciò che ho scritto e vissuto: voi non c’eravate, non sapete e sopratutto non siete Alice Chimera. Non vi chiedo di capire/approvare ciò che ho vissuto. Vorrei solo che vi fermaste per un attimo ( o una sigaretta) e per una volta a parlare o a ascoltare a dimostrare che potete credere in uno sconosciuto e perché no, migliorare quei cinque minuti e forse anche il resto della giornata. Non lo farete mai temo, ma io ci sarò, lì con la mia sigaretta appena accesa.

3 libri che non dovete lasciarvi sfuggire a Tempo di Libri

Alice Chimera Tempo di Libri

Alice Chimera Tempo di Libri

Ho deciso di riaprire il blog, era il momento di spolverare questo spazio digitale nato nel lontano 2011 e che giace a riposo da un paio d’anni. Ora però ammetto che tra varie e eventuali non ho tempo per tenervi aggiornati a tutte le mie letture (nel caso potete sempre seguirmi su Goodread e Anobii), o su ciò che scrivo (nel caso lo potete scoprire nel gruppo Facebook) quindi pensavo di fare dei micro-articoli su fatti e curiosità legati al mondo letterario.
Direi che apriamo questa nuova parentesi del sito con Tempo di Libri. La contro-fiera in risposta al Salone di Torino, che nella imbruttita Milano si propone ai lettori e agli addetti al settore. Io sarò presente allo stand di Les Flâneurs Edizioni per il firma copie di Infelici e Scontenti (Padiglione 4 Stand N24/O23) e dove Domenica alle ore 16.15 terrò anche una presentazione.
Ma cosa andare a vedere e comprare a Tempo di Libri?
Troppo spesso vedo blogger e lettori fiondarsi agli stand riservati a grandi nomi del settore, lasciando troppo spesso in secondo piano i piccoli editori/scrittori. Io vi propongo 3 libri e relativi editori da scoprire, non solo perche si tratta della mia lista della spesa (minima e povera come me), ma anche per il catalogo e le linee guida:

Da qualche anno collaboro con La Ponga Edizioni, amo la loro piccola realtà editoriale senza troppe pretese e con la priorità di portare nelle librerie storie di qualità, per la maggiore made in Italy. A Tempo di libri presenteranno in anteprima Nacheera un libro di cui nei mesi ho sentito molto parlare e voglio averne quanto prima una copia tra le mani, soprattutto per controllare come rende la copertina che ho progettato.

Nacheera - Valentina Di Caro

Titolo: Nacheera
Autore: Valentina Di Caro
Editore: La Ponga Edizini
Pagine: 482
Prezzo: 20.00€
Pubblicato il: Aprile 2017
Sinossi: Potrebbe essere la solita storia d’amore adolescenziale. Ma Nacheera è soprattutto la storia di due mondi, così diversi ma altrettanto importanti per Sara. Fino alla scelta finale. E tu, quale mondo sceglierari?

L’anno scorso invitai Malia Delrai alla trasmissione radiofonica che conduco su MWRadio.it, mi sono innamorata della sua casa editrice e dello spirito di collaborazione tra lei e le sue autrici. Inoltre la qualità dei suoi romanzi sia per i contenuti che per la grafica hanno un qualcosa che non avevo mai visto prima d’ora in libreria. Al nostro ultimo incontro Malia mi ha parlato molto di Teach Me e come sempre la curiosità mi sta facendo desiderare molto questa sua nuova uscita.

Titolo: Teach me
Autore: Margherita Fray
Editore: Delrai Edizioni
Pagine: 300
Prezzo: 12.00€
Pubblicato il: Aprile 2017
Sinossi: Morgan Williams non crede ai suoi occhi quando vede entrare in aula un nuovo professore di Letteratura Inglese al posto della sua adorata Mrs. Tutcher. Chi è? E perché ha osato sostituire la sua professoressa adorata? Non importa quanto lui sia sexy, bellissimo, assolutamente attraente e persino intelligente, lei non proverà mai simpatia per uno del genere, che potrebbe di certo fare il modello, ma non l’insegnante. Cameron Wilde ha gli occhi più azzurri che Morgan abbia mai visto, recita Shakespeare a memoria, lui sa scherzare con gli alunni, sa essere insolente con classe, e si rivela più capace di quanto lei si aspettasse, perché Cameron Wilde è speciale e si avvicina pericolosamente al suo uomo ideale, ma è un professore, il “suo” professore, e una ragazza all’ultimo anno di superiori non può innamorarsi di un docente. Questo non è possibile.

Sono Alice e ho una seria dipendenza dalla manualistica edita Audino… Lo confesso è difficile che resista alle pubblicazioni di questo editore: hanno la più vasta gamma di volumi sulla scrittura, sceneggiatura e non solo… Chi mi ha seguito sa che in questi anni ho frequentato eventi rievocativi o di reenactment, tra le nuove uscite di questo editore c’è un manuale di danza, secondo voi riuscirò a resistere alla tentazione? E se non vi interessasse vi sfido a sfogliare il catalogo e non trovare un solo volume che vorreste leggere.

Titolo: Manuale di danza dell’800
Autore: F. Mòllica e S. Balsamo
Editore: Audino
Pagine: 128
Prezzo: 15.00€
Pubblicato il: Marzo 2017
Sinossi: Questo volume costituisce il primo manuale completo e preciso per la comprensione e la realizzazione di passi e figure delle danze di società di tradizione ottocentesca. Dallo studio dei manuali dei maestri di ballo dell’800 si è giunti a una sistematizzazione che consente di creare un linguaggio coreografico fondato sullo studio del passato, ma che proietta nel presente e nel futuro una cultura di danza organicamente strutturata. Il lavoro di interpretazione del passato ha portato a creare un vocabolario e regole grammaticali e logiche che permettono a danzatori, studiosi e più in generale a tutti gli appassionati di condividere la medesima cultura di danza.
Il libro descrive passi e figure per realizzare danze di gruppo e danze di coppia. Nel primo genere rientrano le Quadriglie e le Contraddanze. Nel secondo genere Valzer, Polke, Mazurke e danze derivate. La descrizione di passi e figure delle Contraddanze segue la tecnica di esecuzione elaborata in un sistema dalla Royal Scottish Country Dance Society.
Dall’idea del Sistema è nata e si è sviluppata in tutta Italia dal 1991 la Società di Danza, una Scuola-Associazione che raccoglie migliaia di appassionati della danza di società e della tradizione europea.

Vi lascio un quarto volume da non lasciarsi sfuggire.
Ok è autoreferenziale ma volete lasciarvi sfuggire il mio libro, dove troverete le principesse Disney masticate e sputate dal mondo reale? Sul serio!? Non scherziamo, e se sarete in fiera domenica con ancora qualche dubbio in merito, potete venire alla presentazione in cui vi spiegherò perché dovete leggerlo!

Titolo: Infelici e Scontenti
Autore: Alice Chimera
Editore: Les Flcneurs Edizioni
Pagine: 216
Prezzo: 14.00€
Pubblicato il: Marzo 2016
Sinossi: Nell’immaginario collettivo le fiabe possono finire solo con il classico “e vissero felici e contenti”. Eppure, chi non si è mai chiesto cosa è successo dopo? Che cosa accadde a Belle dopo la rottura dell’incantesimo? Jasmine, che ha sempre sognato di scappare da palazzo, è felice della sua vita? I racconti si aprono sul finale disneyano che conosciamo tutti e proseguono con la narrazione di fatti tenuti nascosti: l’eroina diviene fautrice della propria infelicità. Cenerentola si ritrova sposata con un principe che la considera un giocattolo sessuale, Ariel scopre che non è diventata davvero umana e che le manca la possibilità di procreare, Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritrova a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Agli occhi delle protagoniste, una scelta: assecondare la sfortuna e stringere i denti oppure sfidarla e soccombere.

Ci vediamo a Tempo di Libri e se non ci sarete, ci incontreremo al Salone. E se non potrete esserci… beh… potete sempre andare su amazon e consolarvi acquistando i libri che vi ho consigliato!

Blog Tour Infelici e Scontenti di Alice Chimera: NONA e ULIMA TAPPA – Estrazione del Giveaway

Blog Tour Infelici e Scontenti
Ammetto che da tempo non scrivo ed è un piacere riprendere in mano il portatile per scrivere questo breve ariticolo.
Di tempo ne è passato davvero troppo, ho pubblicato il mio libro d’esordio grazie all’editore Les Flaneurs Edizioni, che ha creduto in Infelici e Scontenti. Ho avuto la fantastica opportunità di presentarlo al Salone del Libro di Torino, e ora grazie a delle fantastiche blogger sto chiudendo il pirmo Blog Tour a lui dedicato.
Ma basta con le ciance, eccovi l’estrazione del vincitore del Giveaway:

E la vincitrice quindi è…

random
Viaggiatrice Pigra

Visto che ha lasciato la sua mail è già in viaggio il messaggio a cui spero risponda presto!
Grazie ancora per aver partecipato e vi ricordo che per tutti coloro che non hanno vinto, fino al 21 Luglio, lo trovate scontato a soli 10€!!!

Where is Alice?

In questi mesi sono successe molte cose. A gennaio molte della mie certezze hanno iniziato a crollare e ho affrontato un momento di stallo (l’ennesimo) che sto affrontando tutt’ora. Mi risulta davvero difficile trovare il tempo o meglio concentrarmi sui miei progetti.
Il blog è stato il primo a risentirne, ma non crediate sia stato il solo: leggo molto meno, scrivo forse qualcosina in più e meglio, ma faccio davvero molta fatica.
Quindi? Dove sono sparita?
Semplicemente sono tornata a rifugiarmi nel mio antro oscuro, anche se a febbraio ho iniziato un corso di scrittura (che continua a stimolarmi e che vorrei non finisse mai) la situazione è molto statica.
Scrivo e sono orgogliosa di comunicarvi che la mia raccolta delle infelici principesse Disney è finita e sto preparando il tutto per cercare un editore (anche se le speranze sono pochissime, parliamoci chiaro, non è un soggetto commerciale).
Il “progetto Alice” è nuovamente fermo, si tratta di una stesura per me troppo importante perché venga iniziata senza le giuste cure e ricerche. Per ogni progetto accantonato però ne nascono altri… sono felice di annunciarvi che a Gennaio, ho iniziato una stesura a quattro mani, ma non posso dire di più per ora.
E poi ho sporcato le prime pagine bianche del fantasy orientale che ha avuto origine con Chun-Li, sono agli inizi quindi abbiate fede e speranza, vorrei finirlo per fine anno… ma vedremo.
Il blog come avrete notato è bloccato. Non sono morta, leggo meno, ma chi mi segue sotto Anobii e Goodreads può tenersi aggiornato sulle recensioni. E tutto il resto, interviste, segnalazione & co? Beh il mio obbiettivo è quello di ripartire, tra le altre cambiare anche la veste grafica del blog, insomma, datemi tempo, non sono scomparsa, e prometto di tornare presto. Anche se all’orizzonte c’è tempesta… Voglio essere sincera oggi è così ma ho paura di ciò che potrà accadere dopo l’estate con il lavoro, per ora posso solo incrociare le dita e sperare che la marea non cambi.
In definitiva… continuate a seguirmi sulla pagina Facebook e sui vari social, vi prometto di tornare con grandi novità.

Recensione: L’innocenza del Peccato di Liliana Marchesi

Recensione: L’innocenza del Peccato di Liliana Marchesi

Titolo: L’innocenza del Peccato
Autore: Liliana Marchesi
Editore: Self Publishing
Pagine: 286
Prezzo: 12.00€
Pubblicato il: 4

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 18 Ott 2013
Terminato il: 18 Ott 2013
Voto: 4/5

Recensione: Un gran passo avanti con innocenza
Kathleen orfana cresciuta nella “Casa degli Angeli” di Parigi, sta per compiere il suo diciottesimo compleanno che segnerà la sua uscita dall’orfanotrofio e l’entrata nel mondo reale da sola. Prima che ciò accada delle tremende esplosioni cancellano il suo passato e la portano tra le braccia dello spietato figlio di Lilith, Seth.
La strada coraggiosa di dedicare a Kathleen quasi interamente il libro e dare anche il compito di narrare, con i suoi occhi, lo svolgimento dei vari fatti, porta una grande ventata di freschezza a questo secondo volume che parte con una ventata di freschezza spiazzante, la pesantezza e bidimensionalità restano un vano ricordo e lasciano spazio ad una protagonista ben caratterizzata e che è pronta ad affascinare e portarci tra le strade tortuose della trama.
Accanto a lei, il bello ed enigmatico Seth fa sognare i nostri cuori da lettrici romantiche anche se incarna i panni classici del tenebroso figlio d’arte. Magari per dare più profondità si poteva (almeno un paio di capitoli o più) sfruttare la sua visione dei fatti. Rimane un po’ troppo in ombra la storia di base che abbiamo scoperto nel primo volume in quanto passa in primo piano la storia di Kathleen e di chi sia rimangono quindi oscurati dei punti chiave a cui vanno ad aggiungersi nuovi dubbi e rivelazioni. In definitiva stiamo parlando di una buona lettura libro che riesce a tenerti sveglia e a costringerti ad andare avanti nella speranza di trovare il bandolo della matassa ma non posso negare che abbandonare la trama di base risulta un pò spiazzante quindi sebbene vorrei dare di più mi fermo a sole quattro stelle. Molto, molto bello e non vedo l’ora di buttarmi sul terzo e ultimo capitolo di questa trilogia “L’ultimo respiro per la redenzione”.

Recensione: High School Criminal di Mark Walden

Recensione: High School Criminal di Mark Walden

Titolo: High School Criminal
Autore:Mark Walden
Editore:Mondadori
Pagine: 275
Prezzo:17.00€
Pubblicato il:Gennaio 2008

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 16 Mar 2013
Terminato il: 18 Mar 2013
Voto:2/5

Recensione:Troppo Harry Potter e poche certezze sul seguito
Per i propri figli i genitori cercano sempre il meglio e se stiamo parlando di signore del male un semplice collegio o scuola esclusiva non bastano per questo c’è la High School Criminal dedita a formare i malvagi.
I toni e lo stile semplice sono rivolti a lettori giovani, ci sono diversi riferimenti che fanno apparire questo libro come una coppia malefica di Harry Potter, ma per riuscire ad accreditarsi tale titolo l’autore deve lavorare moltissimo sui personaggi che risultano quasi senza forma e le situazioni in cui vivono e vivevano sono al limite del paradosso apprezzo l’elemento fantasioso e perverso ma restiamo coi piedi per terra un bambino in un orfanotrofio con un interfono privato mi pare eccessivo.
I toni con cui la Mondadori parla di questo libro sono molto forti ed intriganti ma questo resta un libro per bambini un po’ troppo scialbo perfino per loro. La cosa che poi mi sconvolge di più è che stiamo parlando di una saga a cui la Mondadori ha dato un inizio in Italia ma che evidentemente non ha intenzione di dare alle stampe anche i volumi successivi una saga non si giudica del primo volume come del resto un libro non si giudica dalla copertina! Come possiamo quindi obiettivamente esprimerci su questo inizio troncato?
Semplice mi toccherà valutarlo in solitaria chiedendo le speranze di poter vedere come questa scuola del crimine poteva evolversi. In definitiva due stelle. Libro dedicato a giovani lettori, gli spunti non sono proprio all’avanguardia, ma per lo meno ci sono le basi per una bella saga. Sono delusa che la mondadori, ad oggi, non abbia deciso di continuare la pubblicazione: è vero non è un libro che vende milioni di copie, ma le basi ber una buona lettura le ha tutte!

Libri a “Km 0”: Il veleno nell’anima di Mariana Fujerof

Chi mi conosce sa che ho una predilezione per le copertine e che solitamente sono quelle (oltre a una buona sinossi) a fare la differenza tra un libro nella mia wishlist, non è però il caso di questo libro, scovato nel mio peregrinare on-line. Sono stati il titolo e la trama a farlo entrare con prepotenza nella lista (infinita) di libri da comprare!
Solitamente cerco volumi come questo, che abbiano un’ambientazione non troppo lontana (nel tempo e nello spazio) e con poche pagine (non che 214 siano poche, ma di certo non è un tomo da 1000 pagine) e che possa offrire un piacevole break a quella marea di “libri fotocopia” che spesso troviamo in libreria.

Titolo: Il veleno nell’anima

Autore: Mariana Fujerof

Editore: Butterfly Edizioni

Pagine: 214

Prezzo: 15.00€

Pubblicato il: Marzo 2013

Sinossi: Torino, primi del 900. Un collegio femminile per ragazze di buona famiglia. La signorina Trachta, ormai orfana, trascorre le sue giornate nell’ombra, convinta di non valere nulla, sino a quando una lettera inaspettata non riporta nella sua vita l’affascinante fratello Ludwig, che la prende e la porta via con sé. Tra i due s’instaura da subito un rapporto ambiguo e morboso che lei, già fragile per gli incubi che la tormentano, non sa come controllare. In realtà, sotto la patina luccicante della quotidianità, si nascondono segreti che premono per tornare alla luce e che affondano le loro radici nel misterioso passato della sua famiglia.

Recensione: L’origine del peccato di Liliana Marchesi

Recensione: L'origine del peccato di Liliana Marchesi

Titolo: L’origine del peccato
Autore: Liliana Marchesi
Editore: Self Publishing
Pagine: 288
Prezzo: 12.00€
Pubblicato il: Settembre 2012

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 17 Ott 2013
Terminato il: 18 Ott 2013
Voto: 3/5

Recensione:Acerbo ma con intriganti basi per questa trilogia
Angeline non ha un passato, ogni suo istante è solo il dopo del tremendo incendio in cui è rimasta ferita e ha perso i genitori. Per fortuna il fratello, Adam, ha dato un prima a cui pensare, una vita di cui però non serba nemmeno il rammarico. E se quel prima fosse davvero vuoto?
È sempre un piacere, da grande amante degli scrittori emergenti Italiani, investire e leggere libri che segnano i primi passi dei grandi autori del domani e raramente mi pento di averlo fatto sia che il libro si riveli costoso o pessimo io credo che ogni storia scritta debba essere letta e allo stesso modo l’autore deve affrontare critiche e complimenti per trovare gli spunti a crescere.
La lettura di questo romanzo, primo di una trilogia, ha molte caratteristiche spiazzanti, i protagonisti sono molto interessanti, ma sono davvero poco delineati: Angeline per esempio risulta confusionaria agli occhi del lettore, senza fare spoiler, avrei gradito che il vuoto del suo passato e i dubbi che nascono da esso e dalle insolite situazioni che si stanno creando intorno a lei fossero state maggiormente enfatizzate, magari con scene più “traumatiche” di una semplice crisi di pianto e da qualche pensiero negativo. Ciò avrebbe dato spessore al personaggio e il lettore si sarebbe incuriosito di più pensando che forse Angeline era davvero un’assassina invece di capire da subito che forse i conti non tornavano.
Se la costruzione psicologica é tentennante, la trama esprime però un chiaro esempio di forza e intrigo che sembrano costruire la visione di un Eden molto alternativo (anche se non vi divo nulla per non fare spoiler) e per questo attira di più della passione e dei personaggi. A mio parere i personaggi e alcune descrizioni sono un poco bidimensionali, ma ciò è dovuto ad un’inesperienza che può essere chiaramente sconfitta scrivendo e leggendo molto. L’esempio sono alcuni flashback/visioni che sembrano non avere una chiara visione, per quanto siano esterni alla situazione reale, sono troppo narrati con il pensiero della protagonista che dovrebbe essere semplice spettatrice, magari vedendosi al di fuori se non è un suo ricordo o in caso contrario percepire anche emozioni e sentimenti dei suoi ricordi che spesso però vengono percepiti e raccontati come un film muto. In definitiva concedo tre stelle, sono sinceramente rapita dalla trama anche se lo stile acerbo richiede ancora del lavoro da fare. Quello che è certo è che in questo primo volume ci sono delle chiare basi che possono offrire al lettore il trampolino verso una storia coinvolgente e intrigante. Passo subito alla lettura del seguito “L’innocenza del Peccato”.

Le novità da non perdere – La caduta di Northin di Serena Fiandro

Editor e amica, Serena per me è questo ma prima di questo è un’autrice seria e perfezionista. La sua ultima opera è da poco arrivata in libreria, stiamo parlando di un fantasy di un certo spessore che però non necessita un numero di pagine in stile encyclopedia, nelle poco più di duecento pagine di “La caduta di Northin” troverete una storia che saprà certamente darvi molto più di un qualsiasi libro.

013

Titolo: La caduta di Northin

Autore: Serena Fiandro

Editore: I Doni Delle Muse

Pagine: 238

Prezzo: 12.00€

Genere: Fantasy

Sinossi: Un tempo sorgeva un grande albero, da cui dipendeva il destino di tutto l’universo, e la musica era in grado di sollevare i veli che separavano i mondi. Gli aranthyr, spiriti della luna e del crepuscolo, regnavano e proteggevano l’arte dei Cantori.
Ma ora tutto è cambiato. L’albero è malato, senza possibilità di cura, e la realtà si fa ogni giorno più opaca e spenta. Il giovane Ayram, l’ultimo apprendista di Northin, dovrà partire per un viaggio in un regno tra il sogno e la veglia, accompagnato soltanto da una misteriosa creatura deforme. Inizierà una lotta contro una fine che appare inevitabile, in cui il ragazzo dovrà affrontare le sue ambizioni e le sue paure perché la storia si fermi e tutto possa ricominciare.
Una narrazione epica e crepuscolare, tra le ceneri della guerra e la ricerca di una bellezza perduta che forse potrà salvare l’umanità.

Recensione: Hydra – Il segreto degli abissi di Barbara Riboni

Recensione: Hydra – Il segreto degli abissi di Barbara Riboni

Titolo: Hydra – Il segreto degli abissi
Autore: Barbara Riboni
Editore: Cicogna
Pagine: 396
Prezzo: 14.50€
Pubblicato il: Novembre 2014

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 04 Gen 2015
Terminato il: 07 Gen 2015
Voto: 4/5

Recensione: Un Urban Fantasy molto alternativo e interessante anche se leggero.
Victoria è la tipica ragazza della Milano bene: shopping sfrenato, vizzi, carte di credito e nessun limite. Tutto almeno fino a quando un incidente farà intervenire suo padre, che fino ad ora le ha concesso qualsiasi cosa, e metterà un freno alla figlia perché certi scandali potrebbero compromettere la sua ascesa politica. Quindi se Victoria vuole mantenere il suo tenore di vita deve ritirarsi dalla sfrenata Milano per passare almeno un mese nel Resort del padre alle Maldive. Per molti questo potrebbe essere più un premio che una punizione, ma Victoria, abituata alla vita metropolitana, la spiaggia bianca e il mare cristallino sono solo sinonimo di noia e tempo perso. L’incontro con un misterioso uomo sbucato dagli abissi cambierà totalmente la sua vita.
Devo ammettere che per iniziare l’anno ci voleva una lettura delicata e Hydra è riuscito a rispondere a ciò che cercavo. La trama è semplice e ben costruita: per quanto riservi il filo narrativo di molte storie Urban Fantasy, la protagonista, l’incontro con un bell’uomo, il contatto con un misterioso elemento fantastico e lo sviluppo della storia romantica. Quello che cambia e lo fa totalmente è l’ambientazione: ormai siamo abituati a vampiri, licantropi misto creatura, meticci di fate o personaggi usciti da qualche mixaggio tra classico e idee nuove: le Maldive sono tutto fuorché l’ambientazione classica per personaggi Urban Fantasy (e non cadete subito all’idea della sirena o del tritone di turno), è questo che sconvolge, cambiando la percezione di una storia che se ambientata a Milano sarebbe stata la solita minestra.
All’idea molto alternativa, c’è da aggiungere lo stile fresco che non cade mai nel banale o nel troppo frivolo: le descrizioni ci sono e non sommergono mai i dialoghi, c’è insomma un equilibrio che a mio parere è perfetto, tanto che fa divorare letteralmente le pagine.
I personaggi principali sono ben sviluppati, mi spiace che gli altri custodi invece siano rimasti un poco in ombra, a mio parere avrebbero dato un maggiore spessore al mondo di Hydra che mi è parso solo accennato e approfondito poco rispetto ai rapporti dei tre personaggi principali. In ogni caso non penso sia proprio una mancanza strutturale, i tempi della narrazione non permettono di far conoscere meglio l’ambientazione fantastica anche se il lettore ha in mano tutti gli elementi che gli servono per comprendere la storia (diciamo che la mia curiosità avrebbe bisogno di essere saziata, e non è una vera e propria una mancanza nel libro).
Ho deciso di iniziare l’anno con questo libro, e leggendolo mi sono domandata se non fosse più una lettura estiva. L’ambientazione è marittima (abbiamo mare e sole in abbondanza) ma in effetti il mese in cui tutto accade è proprio Gennaio, la stagione ideale per andare alla Maldive. Che dire, una parte di me lo consiglierebbe per l’estate, è l’ideale sentire il mare e il vento carico di salsedine mentre si sfogliano le pagine, ma anche leggerlo in inverno non sarebbe poi così fuori stagione a ben vedere, potrebbe essere la vacanza ideale dal solito tram tram di letture.
In definitiva, quattro stelle: sì bello, ma lo ammetto avrei voluto più Hydra e più custodi (Masa su tutti); devo ammettere che è stata proprio una buona lettura. La consiglio a tutti coloro che cercano un qualcosa di alternativo, al classico Urban Fantasy: mi raccomando però, è un buon libro leggero, non aspettatevi più di questo.

Powered by WordPress | Designed by: Best SUV | Thanks to Toyota SUV, Ford SUV and Best Truck
http://www.wikio.it