Recensione: L’aurora delle streghe – Underdust di Francesco Flaconi

Titolo: L’aurora delle streghe – Underdust
Autore: Francesco Falconi
Editore: Reverdito
Pagine: 352
Prezzo: 18,00€
Pubblicato nel: Luglio 2006

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 01 Set 2012
Terminato il: 03 Set 2012
Voto: 4/5

Recensione: Quando le Streghe amano…
Abril è una kalé, una gitana, o se preferite, una zingara; Abril però vuole un’altra vita, vuole un lavoro: una vita onesta e fuori dal circolo dei kalé; così armata di coraggio e voglia di fare trova un lavoro nel teatro Serrano e diviene assistente di Jago, il figlio del proprietario sino a quando, il ragazzo muore e, lei spinta dalla disperazione e dall’amore, lo riporta in vita.
Interessante scoprire le analogie tra questo libro, il secondo per me di questo autore, e il primo letto “Muses”: in primis il prologo che ritrae sempre l’evento “zero” che segna nella trama un prima e un dopo, una vera e propria chiave di volta senza la quale l’arco di eventi non reggerebbe.
Decisamente insolita la scelta di una narrazione spezzata che passa da presente a passato di capitolo in capitolo, illuminando il lettore su fatti, che precedono il risveglio di Jago, ed il rapporto tra Abril e Lucas, ma tenendolo costantemente allerta su ciò che sta accadendo nel presente.
Lo stile non è mai pesante e fornisce il giusto compromesso tra dialoghi, narrazione e descrizione, senza mai pesare sul lettore, una vera dote per uno scrittore così giovane eppure prolifico.
Mi sento di concedere le quattro stelle; bella la storia, intrigante la location di Barcellona e davvero imprevedibile il finale (anche se rimane aperto ad un seguito). Ideale per i lettori più voraci di Urban Fantasy/Young Adult ed inoltre molto ben costruito dal punto di vista narrativo, con una struttura ben architettata e soprattutto mai prevedibile. Un vero e proprio successo dedicato a chi ama il genere magico, fatto di streghe e antiche tradizioni.

Recensione: Dark Flame di Alyson Noël

Titolo: Dark Flame
Autore: Alyson Noël
Editore: Fanucci
Pagine: 302
Prezzo: 16,00€
Pubblicato il: Febbraio 2011

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 13 Set 2012
Terminato il: 18 Set 2012
Voto: 2/5

Recensione: Nulla di nuovo sotto il sole!
La vita da immortale di Ever, si complica ulteriormente: oltre all’impossibilità di toccare e esprimere così tutto il suo amore per Damen, la strana parentesi con Jude che ha poi rivelato la presenza del marchio degli immortali “cattivi” ed il tremendo errore di fare uso del libro delle ombre per costringere Roman a darle l’antidoto; ora Ever si trova legata a Roman come non vorrebbe, lo desidera, è una fiamma nera che brucia se stessa.
Una nuova possibilità per rendere la trama credibile e passabile, invece, si rivela come sempre banale e prevedibile, oltre a ciò gli elementi dell’immortalità sono lasciati in secondo piano, per “giocare” con gli elementi wicca e la filosofia della legge dell’attrazione.
L’unico elemento promettente ed interessante è il triangolo secolare tra Jude-Ever-Damen: se Roman si rivelasse un semplice antagonista (magari studiato con più cura e una psicologia) e il tutto ruotasse sulla sua vendetta, ma ripeto restando fuori dalle tematiche “out”.
Nelle precedenti recensioni non ho mai parlato dello stile, il fatto è che non esiste uno stile ben definito, insomma non c’è forma, non ci si può nemmeno consolare con quello.
Nulla di nuovo sotto il sole, due stelle! Sinceramente dopo questo volume voglio proprio vedere dove andrà a finire la trama di base degli immortali…

Recensione: Cerulean sins di Laurell K. Hamilton

Titolo: Cerulean sins
Autore: Laurell K. Hamilton
Editore: Tea
Pagine: 515
Prezzo: 9,80€
Pubblicato nel: Febbraio 2012

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 28 Ago 2012
Terminato il: 01 Set 2012
Voto: 3/5

Recensione: Un po’ di consapevolezza, ma mia cara Hamilton, noi vogliamo di più!
Per Anita avere un po’ di tranquillità è un’utopia: al lavoro il solito tram tram di resurrezioni su commissione, i problemi legati all’ardeur e come se non bastasse un nuovo incaricato di Belle Morte fa il suo ingresso al Circo dei Dannati e pretende un tributo di sangue…
É inutile, lo stile graffiante e cinico travolge il lettore sopratutto se è da molto che non si prende in mano un suo libro.
La saga prosegue, ma non è sempre la solita minestra riscaldata, per quanto Anita cavilli con i suoi amanti e pomme de sang, finalmente si è resa conto che per quanto passi da un letto all’altro a nessuno si concede completamente, scusatemi ma è davvero un traguardo e potrebbe significare per lei una scelta o anche la consapevolezza che prima o poi ne resterà solo uno (e io tifo Micah). Inoltre la trama di sottofondo prende uno spessore che preannuncia un ciclo narrativo ben definito e che non si limiti al semplice romanzo che si concluda, ma una serie che continui quasi in maniera indipendente.
Reputo questo volune un tre stelle, non mi ha emozionato e intrigato come gli altri volumi. Lo stile è sempre fantastico e disarmante, a mio parere però benchè non dia la solita minestra vorrei di più, insomma cara Hamilton facci sognare e definisci la psicologia sentimentale di Anita è ora che si liberi dalle catene dell’inutile Richard e scelga tra Micah e Jean-Claud.

Recensione: Shadowland di Alyson Noël

Titolo: Shadowland
Autore: Alyson Noël
Editore: Fanucci
Pagine: 347
Prezzo: 4,90€
Pubblicato il: Ottobre 2010

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 09 Set 2012
Terminato il: 13 Set 2012
Voto: 2/5

Recensione: Solo una piccola novità
Dopo le difficoltà che Ever ha dovuto affrontare nei primi due volumi ora, dopo l’incredibile voltafaccia di Roman, ora, il contatto fisico tra lei e Damen, porterebbe alla morte del suo ragazzo dei sogno. Come se già non bastasse, le due gemelle Romi e Rayne sono rimaste bloccate nel mondo reale, senza poteri e senza la possibilità di ritornare nella terra dell’eterna estate. Nello sfondo di questo enorme caos, fa anche la sua comparsa il bello e reale Jude Knight, che possa significare la fine tra Damen e Ever?
Se fino ad ora ero rimasta sconvolta dalla banalità, dalla piattezza della trama e dallo sconvolgente senso di confusione che molte scelte fuori tema hanno saputo causare, però questo volume, che comunque sembrano essere parte dello stile della scrittrice: questa volta è il turno del wicca e del libro delle ombre, tra poco mi spetto di veder comparire anche un circo magico.
Per lo meno la comparsa di un “misterioso” rivale sentimentale, che nulla a che fare con gli immortali, da un respiro a tutto quel mondo troppo irreale di Damen e Roman.
Se Jude sembra essere un buon diversivo alla trama, ci vogliono ancora più finezze, più tatto con quel beverone di trama, mi sento di premiare questo nuova scelta, ma ancora non ci siamo, due stelle e vediamo come va con Dark Flame…

Recensione: Multiversum di Leonardo Patrignani

Titolo: Multiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: Mondadori
Pagine: 341
Prezzo: 16,00€
Pubblicato il: Marzo 2012

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 26 Ago 2012
Terminato il: 28 Ago 2012
Voto: 2/5

Recensione: Indicato solo per chi vuole leggere qualcosa di alternativo, ma non è nulla di che…
Alex vive a Milano da qualche anno soffre di strani svenimenti durante i quali vede e sente una ragazza, Jenny. Jenny vive a Melbourne ed è reale e durante gli svenimenti, parla con Alex. Telepatia? Alix non lo sa, ma con l’aiuto del fedele amico Marco decide di partire per l’Australia ed incontrare quella ragazza. All’appuntamento però Jenny non si presenta, eppure Jenny in un altro Multiverso, aspetta l’arrivo di Alex…
L’idea di un romanzo legati alle leggi delle realtà parallele e dei Multiversi non è certo tra i temi meno affrontati in campo letterario, eppure nell’ambito young adult italiano si tratta di una vera e propria novità.
Lo stile è molto piatto, veloce che proprio non esalta la la parola, ma trattandosi di un libro d’esordio di un giovane scrittore Italiano, lo si può giustificare, deve crescere e farsi le ossa.
Ho da esprimere grandi dubbi e perplessità sulla trama ed in particolare su tutte le varie dinamiche dei Multivetsi e sull’effetto azione e reazione: posso capire che l’autore abbia deciso di non fornire spiegazioni o leggi sui multiversi ed il tutto si scopre grazie a ciò che Alex vive (ed al supporto ingormatico di Marco), eppure sembra che tutto sia dettato dal caso, come se la legge caos ne desse le direttivr. Inoltre le azioni e soprattutto le reazioni dei personaggi sono inconsistenti, quasi cadessero sempre dalle nuvole, un’ingenuità ai fatti che proprio non comprendo e che esula dal caos dei Multiversi.
Spettacolare la scelta grafica della copertina: una mezza sovracoperta in cui compaiono le siluette dei protagonisti e che levandola dal libro lasciano il panorama pulito (senza titolo o altre scritte) in cui però scompaiono anche le due sagome, una scelta che permette di figurare subito il concetto dei multiversi.
In definitiva non concedo più di due stelle. Mi sento di consigliarlo a chi cerca un YA alternativo, ma senza troppe pretese e si lasci cullare semplicemente dai mondi paralleli.

Recensione: Blue Moon di Alyson Noël

Titolo: Blue Moon
Autore: Alyson Noël
Editore: Fanucci
Pagine: 341
Prezzo: 4,90€
Pubblicato il: Febbraio 2010

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 06 Set 2012
Terminato il: 09 Set 2012
Voto: 1/5

Recensione: Non ne capisco il successo
Ever sta iniziando ad affrontate i doni che l’immortalità le ha offerto, padroneggiarli e continuare a vivere non è certo così facile ed intuitivo come potrebbe sembrare. Come se non bastasse Damen sembra avere i primi sintomi di una malattia, ma lui, immortale, non può ammalarsi…
Banale. Sì, non riesco a pensare ad altro. La situazione e le problematiche che affronterà Ever con Damen sono pressoché prevedibili, perfino le cause sono da manuale.
Se la partenza segnata dal primo volume era dubbia ora la prosecuzione è alquanto scadente e non capisco come possa aver riscosso un grandissimo successo.
In definitiva una stella. Vediamo come prosegue questa saga con Shadowland…

Recensione: Evermore di Alyson Noël

Titolo: Evermore
Autore: Alyson Noël
Editore: Fanucci
Pagine: 320
Prezzo: 4,90€
Pubblicato il: Settembre 2009

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 03 Set 2012
Terminato il: 06 Set 2012
Voto: 2/5

Recensione: Romance Urban Fantasy: servono solo queste tre parole per descrivere questo libro.
Ever aveva una fantastica vita: una famiglia amorosa, la popolarità a scuola, amici… Insomma aveva quel niente che fa tutto non appena lo perdi. Un tremendo incidente d’auto le toglie tutto e segna un nuovo inizio fatto di solitudine e strani poteri: infatti dopo l’incidente Ever vede le auree, tramite il contatto fisico riesce a leggere il pensiero e poi, riesce a vedere il fantasma di sua sorella. Una nuova vita del tutto anormale che la porta a nascondersi dentro larghe felpe con cappuccio e auricolari nelle orecchie, tutto fino all’arrivo di Damen…
Romance Urban Fantasy: servono solo queste tre parole per descrivere questo libro. Mi spiace che cada nell’enorme clichè del romanzo, che ormai dopo Twilight viene, catalogato in questo modo, ed è come sempre un peccato perchè l’idea dell’immortalità nell’ambiente scolastico americano ha sempre il suo fascino; la mancanza di novità è una costante in moltissimi Young Adult americani, quindi non è certo una novità, però mi sento di apprezzare quelle cosucce che lo rendono almeno un po’ più completo che di un romanzetto post Twilight è la parte Romance: Ever si dimostra una buona protagonista, mai troppo lasciva e sopratutto alla rivelazione “Io sono un Immortale” di Damen non gli è caduta ai piedi gridando “Ti amo, fammi tua!” Ci sono certo molte uscite banali, ma mi sento di apprezzare almeno un po’ di coerenza con una protagonista che, nonostante veda aure e fantasmi, la rivelazione anormale del suo ragazzo non grida al miracolo.
Devo ammettere però che come primo volume è parecchio scadente, soprattutto per alcune frasi fatte e per la situazione pressoché confusionaria del finale: insomma viene definito un best seller ma di componenti eclatanti proprio non ne trovo.
Per questo primo capitolo della saga degli immortali mi sento di concedere solo due stelle. La speranza è che di questi sei volumi che compongono la saga, sia quello che ha dato il “La” alla storia, anche se in maniera un po’ banale e confusionaria. Mi sento di sconsigliarlo a tutti tranne alle romanticone/i senza età: se volete un bel romance Young Adult io l’ho trovato, per lo meno, apprezzabile da questo punto di vista, per il resto… Beh vediamo che accade nel secondo volume: Blue Moon.

Recensione: Black Friars – L’Ordine della Penna di Virginia De Winter

Titolo: Black Friars – L’Ordine della Penna
Autore: Virginia De Winter
Editore: Fazi
Pagine: 485
Prezzo: 17,50€
Pubblicato il: Luglio 2012

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 19 Ago 2012
Terminato il: 22 Ago 2012
Voto: 5/5

Recensione:
Sempre una certezza, ma qualche dubbio su ciò che ci aspetta.
Dopo la breve parentesi de “L’ordine della Chiave”, si ritorna al presente: Sophia, ultima erede della famiglia Blackmore, deve affrontare i repentini cambiamenti da orfana a principessa. Come se non bastasse un temibile spettro del passato sembra voler tormentare Axel…
É inutile, sarà cambiato lo stile, eppure la trama incastra il lettore nei suoi ingranaggi togliendogli ogni possibilità di critica per quella poetica che manca, abbiamo tutto per irretire anche i lettori più esigenti: romanticismo, intrighi e storie di fondo ben strutturate, nuovi e vecchi personaggi ben definiti pronti a recitare il proprio essere in questo nuovo capitolo.
Le mappe leggermente ampliate e perfezionate danno l’indizio che la saga non finisce qui, e su questo cala un tremendo veli di paura: la saga ha perso la sua Virginia “originaria”, poetica e sagace con le figure retoriche, per una nuova autrice più commerciale, pronta, io temo,a stesure più concrete e veloci che diano i natali a nuovi capitoli di questa saga; premettendo che leggerei maree di storie su Ashton ed anche su Sophia (diciamolo Axel non tira come i vampiri) ma non vorrei che tutto cadesse in una saga puramente commerciale, scritta più per pubblicare che per narrare, mi auguro che Virginia punti a qualità e contenuti e sappia chiaramente dove sarà o potrà delinearsi la parola “fine”. Ricordo che comunque tutti e tre i capitoli hanno un sapiente finale duplice, chiude una narrazione ma lascia all’autore la chiave per proseguire.
Ad esclusione di questo mio sfogo, cinque stelle e lode. Una garanzia per molti lettori, consigliato per chi non lo conosce!

Ok, scusate, è successo di nuovo…

Per chi ha seguito in passato il mio blog questo periodo di silenzio non è cosa nuova. Mi succede, lo so, sono una stupida, ma non posso fare altro che ricaderci ogni volta. Chiamatelo silenzio forzato, depressione, disperata ricerca di un io, insomma cado in questa catatonica scelta di sparire, nella speranza di non tornare mai più e poi?
Poi che accade? Accade sempre lo stesso, guardo cosa avevo costruito e come sono stata brava a buttare alle ortiche tutto, come un bambino che con pazienza costruisce la sua torre e appena arriva ad un nuovo picco, la butta a terra con un colpo e sadicamente ride.
Io non rido, non so nemmeno perché lo faccio tutte le volte, so solo che poi me ne pento e voglio ritornare a scrivere, a parlare di libri. Diciamoci la verità, ho paura. Mi blocco perché so che là fuori non c’è nessuno che legge. Nessuno guarda la mia torre allora la distruggo. Ma poi guardo le macerie, guardo le pile di libri che mi ostino a comprare e a leggere, e mi domando se infondo non lo faccio solo per farmi del male, per dimostrare che sono la goccia più inutile del mare, invece dovrei pensare di farvi scoprire veramente nuovi libri da leggere, io sarò una goccia, ma nella mia unicità devo credere.
Alla fine torno sempre sui miei passi.
Lo faccio anche oggi.
Mi ci vorrà tempo, quindi vi lascio solo con le mie recensioni, leggere ed esprimere un giudizio su un libro mi viene più facile di vivere, quindi non ho mai smesso.
Vi lascio una recensione ogni giorno. Se passate da qui, leggete, e non solo le mie recensioni.
La goccia torna nel mare, è piccola, ma è unica a suo modo…

Recensione: Schegge di me di Tahereh Mafi

Titolo: Schegge di me
Autore: Tahereh Mafi
Editore: Rizzoli
Pagine: 365
Prezzo: 17,00 €
Pubblicato il: Maggio 2012

Info sulla mia lettura:
Iniziato il: 25 Ago 2012
Terminato il: 26 Ago 2012
Voto: 3/5

Recensione: X-Men + Hunger Games = Schegge di me
Juliette è un mostro, con il solo contatto può torturare ed uccidere una persona, per questo motivo è rinchiusa sola in un manicomio. Un giorno però tutto cambia, le affidano un compagno di cella, un ragazzo, Adam…
L’idea può sembrare originale, ma la protagonista mi ricorda molto, anche troppo, Rouge (X-Men) sia per il potere, sia perchè mi sa proprio di visione alternativa di come sarebbe potuta vivere Marie se il suo problema fosse stato gestito non come una normale mutazione ma come una malattia o un problema di cui non si conosce l’origine. Questa è un mio parere molto personale eppure in più punti il tutto mi puzzava troppo di X-Men.
Iniziare a leggere questo libro significa leggere gli appunti segreti di Juliette:il libro altro non è che le pagine del suo taccuino, su cui scrive le sue emozioni ed impressioni da quando è imprigionata, una scelta molto originale che non cade mai nel banale anzi, sfrutta appieno questo strumento, inserendo ripetizioni e cancellazioni, tipiche di chi scrive di prima mano.
Mi ha molto sorpreso come l’autrice abbia dato forma alle emozioni di Juliette, le figure retoriche e la scelta di barrare alcuni suoi appunti scritti, danno un quadro generale della protagonista senza mai appesantire o annoiare.
Ciò che proprio non mi ha convinto è l’amore troppo studiato che ha Adam nei confronti della cara prigioniera. Parliamo i chiaro, sarebbe stato più credibile un amore sbocciato tra le sbarre che quello tra i banchi di scuola; potrebbe essere veritiero ma a mio parere degenera nell’assurdo con le celebri frasi “ti ho sempre amata é solo che non ti meritavo”, la storia va in out-of-story se passi a narrare per dieci capitoli che Juliette viveva isolata e odiata dai suoi compagni di classe e che Adam aveva la sola eccezione di guardarla come se fosse umana e non un mostro… Boh… Insomma una scelta romance piuttosto discutibile.
Il mondo dispotico che fa da sfondo a questo libro si intravede appena, ma è ben chiaro che sarà la base per il prossimo volume, perdonatemi i riferimenti, ma la parte finale mi puzzava de “Hunger Games: Il canto della rivolta”, la mia speranza è che se la storia andrà avanti, possa prendere una forma indipendente e non troppo facilmente riconducibile ad altri libri/fumetti.
In definitiva concedo le tre stelle (ad esser sinceri sarebbero due e mezza). La trama non è poi così innovativa anzi oserei dire che ci sono schegge di X-Men incastrate qua e la. Lo consiglio a chi cerca un romance nuovo (per quanto la trama non sia innovativa risulta comunque un romance alternativo), a chi vive di dispotismo sena troppe pretese.

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